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Martedì, 27 Febbraio 2024

Problema alloggi: proseguono le proteste degli studenti / VIDEO

Nel frattempo l'Unifi rientra tra le 150 migliori università europee  

Nei giorni in cui l'Università di Firenze viene inserita tra i 150 migliori atenei d'Europa, non smettono le proteste studentesche. Come il più grande dei paradossi, il QS Ranking Europe ha inserito l'ateneo fiorentino tra quelli migliori europei, probabilmente aumentandone così la sua attrattiva nei riguardi degli studenti stranieri e non che potrebbero ora aumentare, ma la soluzione attuale del problema alloggi latita. Anche oggi nuova assemblea degli studenti in vista del corteo studentesco nazionale del 14 ottobre. “Il problema alloggi non è stato risolto – spiega Andrea Sbazzo del Collettivo d'Ateneo – e le spese per noi sono insostenibili: non si può più andare avanti così”.

Perché è iniziata la mobilitazione

La mobilitazione degli studenti è partita dopo lo sgombero dello studentato autogestito PDM27, palazzo di via Ponte di Mezzo occupato 8 anni fa. “Fu occupato perché studenti che in seguito alle modifiche dei criteri Isee si trovarono fuori dalla possibilità di avere un posto alloggio – prosegue Sbazzo - non sapevano più dove andare. Tanti di loro sono riusciti così a laurearsi. Poi è stato sgombrato senza risolvere il problema alloggi e chi lo occupava ora è senza casa. Erano studenti che lottavano per il diritto allo studio che dovrebbe essere un diritto garantito. Ma l'università ci dimostra come non sia così, perché ci levano sempre i diritti”.

Alloggi e costo della vita

A complicare la vita degli studenti non è solo il problema alloggi. “Anche il costo della vita non è sostenibile – spiega Pietro Smalzi del Collettivo d'Ateneo – anche chi ha la borsa di studio non può reggere i costi della vita di Firenze. Poi la mensa aumenta, le tasse aumentano, una stanza costa anche più di 400-500 euro e trovarla è comunque complicato. I fondi sono stati spesi per fare studentati di lusso, quindi per chi i soldi comunque li ha già. Il 29 settembre faremo una assemblea aperta a tutti gli studenti che vogliono partecipare qui a Novoli in vista del corteo studentesco del 14 ottobre dove faremo sentire la nostra voce”. 

Un problema risolvibile politicamente

Intanto il Tar della Toscana ha detto la sua in merito al ricorso presentato dal comitato Salviamo Firenze contro il blocco dell’iter referendario promosso in materia di urbanistica. “Il Tar detta Toscana si è dichiarato incompetente riguardo al ricorso al referendum proposto dal comitato – chiarisce Nicola Armentano, capogruppo del Partito Democratico - crediamo che la discussione nel merito delle politiche abitative e delle questioni affitti per gli studenti si possa approfondire in sede politica, rinnovando la disponibilità, che è sempre stata data al comitato, per un confronto e come la stessa amministrazione comunale ha proposto con le nuove delibere”.  

L'Unifi tra le migliori d'Europa

Nel frattempo, la prima classifica dedicata agli istituti universitari europei “2024 Europe University Ranking” ha visto l'ateneo fiorentino classificarsi 150esimo su 690 università. La classifica tiene conto del parere di docenti, accademici e ricercatori, oltre che di manager e direttori delle risorse umane. Ad alzare la media, le pubblicazioni realizzate, la sostenibilità e gli scambi studenteschi. A livello nazionale invece l'Unifi si colloca al 9° posto. “Studiare a Firenze ci sono i suoi pro e i suoi contro – ammettono Irene e Margherita, studentesse all'ultimo anno che vengono da Prato – la facoltà ad esempio aiuta i lavoratori con permessi e appelli ma i trasporti sono un po' un problema”. Vede il bicchiere mezzo pieno anche Lorenzo, leccese con madre fiorentina che studia giurisprudenza. “Ho la borsa di studio e posso dire che l'università mi è stata molto vicino. Anche a livello organizzativo è un'ottima università. Sono contento. Però gli aumenti, anche del prezzo della mensa, così come i costi sono un problema”.

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