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Domenica, 26 Maggio 2024

Nuovo blitz ambientalista: gli attivisti in azione al David dell'Accademia/ FOTO - VIDEO

Azione degli attivisti di Ultima Generazione al David dell'Accademia

Nuova azione degli attivisti per l'ambiente di Ultima Generazione, questa mattina, domenica 7 aprile, di fronte al David di Michelangelo, alla Galleria dell'Accademia.

L'azione è stata portata avanti da quattro attivisti, una ragazza e tre ragazzi, tutti giovani. In due si sono incatenati alla ringhiera di protezione che circonda la celeberrima opera artistica.

Gli attivisti tenevano uno striscione: 'Fondo Riparazione, 20 miliardi per riparare ai danni delle catastrofi climatiche', vi si leggeva.

Tra le richieste al governo, infatti, quella di stanziare subito fondi straordinari a tutela di ambiente e conservazione del patrimonio naturale.

"Quante altre Campi Bisenzio dobbiamo vedere?", gridava un attivista, riferito ovviamente all'alluvione del novembre scorso, dovuta anche alla cementificazione selvaggia della Piana.

Non risulta alcun danno a nessuna opera. L'ingresso oggi era gratuito per la Domenica Metropolitana e all'interno dell'Accademia c'erano moltissimi visitatori. Qualche contestazione, ma molti hanno applaudito all'azione.

A Firenze Ultima Generazione è nota per diversi altri 'blitz', tra i quali quello agli Uffizi, di fronte al Battistero e, uno forse dei più noti, a Palazzo Vecchio, dove il sindaco Nardella, che si trovava in piazza Signoria, corse verso la 'casa dei fiorentini' per fermare l'imbrattamento attuato con vernice lavabile.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, che hanno identificato gli attivisti. C'è voluto un po' di tempo per 'liberare' i due che si erano incatenati con altrettante 'catene' da bicicletta. La sala con il David nel frattempo è stata temporaneamente chiusa ai visitatori.

La rivendicazione di Ultima Generazione

Nel primo pomeriggio Ultima Generazione ha diffuso un comunicato stampa dove rivendica l'azione. "Il coraggio del giovane David contro il Gigante Golia, rappresenta il potere che ogni persona ha di poter contrastare le ingiustizie del potere e dei potenti. Dentro la Galleria dell’Accademia, altre quattro persone di Ultima Generazione, hanno fatto partire la Canzone di Maggio di De André, ed hanno distribuito volantini sull’alluvione di Campi Bisenzio", si legge nella nota, che invita alla "partecipazione in massa" per nuove azioni annunciate per l'11 e il 25 maggio a Roma.

"Siamo a quasi un anno dall’alluvione in Emilia Romagna; a Campi Bisenzio a novembre un’altra alluvione, con vittime e danni. I dati che abbiamo di febbraio ci dicono che è stato il più caldo mai registrato, in Sicilia quasi un milione di persone hanno già l’acqua razionata. La primavera è anomala, mentre quest’estate ci aspettano ondate di calore insostenibili, che mettono a rischio la popolazione più fragile, le persone che saranno costrette a lavorare senza tutele nei giorni di caldo estremo, le imprese che si troveranno a dover fare i conti con un clima inadatto al lavoro, con scarsità di acqua, alternate ad alluvioni e fenomeni estremi. In questo scenario da incubo, il governo preso dalla campagna elettorale europea di giugno e dai problemi dei suoi ministri, non riesce a dare una risposta che non sia l’oppressione poliziesca per chi protesta. Un’oppressione che quando non è inutilmente e stupidamente violenta (come nei cortei di studenti che protestano contro la strage in Palestina), è tanto sproporzionata da essere ridicola, come le multe da 20.000 euro della legge “ecoproteste”, o come è successo a Pasqua a Fede, portata via dalla Polizia per aver provato a leggere un messaggio durante la messa. Contro tutto questo e per iniziare a immaginare e costruire un mondo migliore, vogliamo essere tutte e tutti insieme a Roma", si legge ancora.

La richiesta è quella di "un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (Sad), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile non violenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi".

L'attivista infilato in auto e portato via / VIDEO

FOTO - Nuovo blitz ambientalista

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