menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Alluvione di Livorno, polemica tra Rossi e Nogarin sul sistema di allerta

I geologi: "Caduta quantità d'acqua ingestibile per un ambiente urbano"

Sono ancora in corso le ricerche dei due dispersi a Livorno. L'alluvione della notte tra sabato e domenica ha già fatto 6 vittime, il bilancio però è destinato a salire se non saranno trovate queste due persone. 

Tutti i componenti della famiglia Ramacciotti sono stati uccisi dall'acqua e il fango, l'unica a salvarsi è stata la più piccola di appena 3 anni. Roberto Ramacciotti e suo figlio Simone, rispettivamente nonno e padre della piccola che si è salvata, lavoravano come assicuratori a Empoli. Nell'appartamento di Livorno hanno perso la vita anche la moglie di Simone e suo figlio maggiore. 

Protezione civile, vigili del fuoco e volontari continuano a lavorare per liberare strade e edifici. 

Questa mattina il governatore Enrico Rossi ha risposto al sindaco di Livorno Filippo Nogarin che ieri si era lamentato per la mancata segnalazione di un codice rosso, anzichè arancione per il maltempo.

"Il sistema di allerta è stato codificato - ha detto Rossi intervenendo a Radio 1 -. A livello nazionale la protezione civile ha stabilito codici uguali per tutti. Si può essere antisistema, ma i codici, quando sono stabiliti, valgono per tutti". D'altronde, fa notare, "il sindaco di Pisa, con lo stesso codice, ha dato l'allerta". Quello che è accaduto ieri con la concentrazione in poche ore di oltre 200 millimetri di pioggia, però, "non è una situazione straordinaria, ma che si ripete". 

Il presidente dell'Ordine dei geologi della Toscana Riccardo Martelli ha detto "una quantità simile di acqua non la gestisci in ambiente urbano. Un evento analogo in area aperta, come è successo qualche giorno fa a Roccastrada, magari provoca allagamenti, danni alla viabilità, ma sicuramente non si porta dietro un numero di vittime come è accaduto Livorno. Ogni sforzo che vada nella direzione di una corretta pianificazione territoriale è fondamentale per gestire gli effetti di questi eventi". A parere di Martelli era quindi difficile prevedere gli effetti di una bomba d'acqua del genere. 

Martelli ha poi parlato delle cause dell'alluvione "Certamente i torrenti tombati sono punti critici in un contesto urbano, ma è presto per fare valutazioni - ha detto il presidente dell'Ordine -. Quello che possiamo dire è che un evento di simile portata provoca un disastro con effetti che sembrano quelli di un attentato, improvvisi e devastanti".

Nella seduta di oggi la giunta regionale dichiarerà lo stato di emergenza regionale e chiederà al governo nazionale il riconoscimento dello stato di calamità. Enrico Rossi ha poi fatto sapere che la Regione metterà subito a disposizione 3 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza. 

Intanto la Cei ha stanziato un milione di euro dai fondi dell'8xmille per far fronte alla prima emergenza.

 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FirenzeToday è in caricamento