Martedì, 19 Ottobre 2021
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Iginio Massari apre a Firenze, il Maestro: "Per l'inaugurazione vorremmo organizzare una grande festa con la città"

Manca pochissimo, anche se le difficoltà non sono mancate, all'apertura della pasticceria di Iginio Massari a Firenze

Il 2021 per Iginio Massari e i suoi figli, Debora e Nicola, è un anno d'oro: pasticcerie pop up, ovvero temporanee, nelle stazioni ferroviarie di quattro città italiane e nuovi punti vendita tra cui quello a Firenze e uno a Bolzano. A raccontare questi nuovi successi è il "Maestro" stesso che ha risposto alla chiamata di sabato pomeriggio: "Non ci sono più giorni di festa, si lavora sempre" ha ironizzato. Preciso e severo Iginio Massari è l'incubo dei concorrenti degli show culinari che spesso non vanno d'accordo con il rigore richiesto dalla pasticceria, ma il più grande pasticcere italiano è un uomo acuto, simpatico e ironico con il quale parlare è un vero piacere.

Dal 14 ottobre saranno acquistabili con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport i libri della sua nuova collana "Dolce è la vita", volumi nei quali il maestro si racconta partendo dalle ricette. Insieme alle grammature degli ingredienti sarà così possibile scoprire i ricordi del più grande pasticciere italiano.

Iginio Massari a Firenze, qui la sua pasticceria più bella

Era il 15 maggio quando sulle pagine social di Massari veniva pubblicata la foto che annunciava l'arrivo in città del grande pasticcere e poco dopo fu la figlia Debora a svelare che la pasticceria di Firenze sarebbe stata il loro "punto vendita più grande, con una bellissima sala interna", ma il Maestro ha voluto aggiungere un altro aggettivo "bello". Quello di via dei Vecchietti (a due passi da via de' Tornabuoni, all’interno della struttura dell’Hotel Helvetia & Bristol) infatti, oltre ad offrire i gioielli dell'alta pasticceria sarà anche "il più bel negozio che abbiamo al momento" precisa Massari che da uomo d'affari è sempre proiettato al futuro.

"Ho un attaccamento speciale a Firenze, per me è stata la capitale d'Italia anche a livello culinario, ha promosso da sempre la cultura culinaria all'estero, i Medici hanno portato la grande cucina in Francia, poi loro sono stati più bravi di noi ad avere la continuità" ha spiegato il Maestro. "Sono molti i ricordi legati a Firenze, è una città favolosa, e in particolare ricordo che quando la frequentavo da giovane il suolo non era così disastrato come adesso, una delle ultime volte che sono venuto ho pensato che spostarsi in auto per una donna incinta dev'essere un problema, di sicuro la aiuta con il parto!" ha aggiunto ridendo Massari. Chissà, forse questa sua osservazione porterà giovamento alle strade cittadine.

"L'apertura della pasticceria con il Gruppo Iginio Massari Alta Pasticceria doveva essere a fine settembre - ha raccontato - ma abbiamo incontrato numerosi ostacoli burocratici e organizzativi e adesso l'obiettivo è aprire entro il 15 novembre. La nostra è una pasticceria di lusso e quindi anche l'ambiente deve essere giusto, ma se per un pavimento ti chiedono di attendere sei mesi diventa complicato. Noi però siamo riusciti a fare qualcosa di bello. I lavori stanno continuando e i miei figli, che sono curiosi di natura, saranno spesso in città".

"L'inaugurazione delle pasticcerie viene fatta sempre qualche mese dopo l'apertura così da permettere alla squadra di lavorare insieme e di prendere le misure, se tutto va come nei programmi sarà a gennaio 2022 e vorremmo organizzare una bella festa con la città". 

Lavorare per Iginio Massari oltre che un onore è una grande responsabilità, i pasticceri seguono mesi di formazione nella Pasticceria Veneto, a Brescia, mentre camerieri e addetti alle vendite sono messi alla prova per un mese: "Cerchiamo di avere personale cordiale e disponibile, ma oggi sembra essere diventato un problema, non so se il covid ha colpito più il cervello o i polmoni. Fare colloqui è ormai un lavoro, li facciamo ogni giorno, ma è difficile trovare chi sappia stare in negozio".

Visto il periodo di difficoltà vissuto nel nostro Paese a causa della pandemia questi grandi progetti sono un bel segnale di ripresa e così alla domanda "quali sono i consigli che si sente di dare agli imprenditori" Massari risponde: "Dare consigli è difficilissimo, dalla mia esperienza ho compreso che quando facciamo qualcosa che ha avuto successo dobbiamo trarre le nostre conclusioni, capire quali sono stati gli errori e cercare di aggiustarli, fermarsi ai complimenti e a ciò che è andato bene non basta, anche perché spesso i complimenti sono per convenienza".

I dolci di Massari a Firenze

Ci sarà spazio anche per la tradizione toscana e fiorentina tra i bignè e le torte Setteveli: ci sarà la zuppa inglese, lo zuccotto, i semifreddi e i cantucci. "La nostra zuppa inglese sarà rinnovata, perché rinnovare vuol dire camminare con la gente nel periodo in cui vive, sarà una vera e propria torta che manterrà la stessa struttura cioè si mangerà con il cucchiaio. Mi piace raccontare la storia della nascita dei dolci, da città a città spesso cambiano e io scelgo quella che mi pare la più bella e credibile, quella della zuppa inglese ha come protagonista un inglese che due volte alla settimana entrava in una pasticceria e chiedeva questa zuppa fatta con i savoiardi inzuppati nell'alchermes con crema alla vaniglia e cioccolato, un giorno la proprietaria esclamò Ma che zuppa questo inglese!".

Parlando del famoso dolce Iginio Massari ha anche confidato che per lui esiste un solo Alchermes quello dell'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella Firenze: "Io uso solo quello, è superiore agli altri".

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato e presto anche Firenze potrà godere delle dell'alta pasticceria firmata Iginio Massari.

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