Renzi tra il popolo Pd: lancia la candidatura di Nardella per le amministrative 2019

Arriva il sostegno per il secondo mandato del primo cittadino. "Per anni avete combattuto il Matteo sbagliato"

Circa 500 persone sono arrivate alle Cascine questa sera per ascoltare l'ex premier ed ex segretario del Pd Matteo Renzi. Un lungo applauso ha accolto il politico di Rignano che dall'ingresso delle Cascine è stato accompagnato dal sindaco della città Dario Nardella, il segretario metropolitano Marco Recati e anche l'eurodeputata Simona Bonafè

Dal palco della Festa dell'Unità ha lanciato la candidatura di Dario Nardella per il secondo mandato alla guida di Palazzo Vecchio. "La vittoria di Dario alle elezioni del maggio 2019 - ha detto - sarà una vittoria culturale, dobbiamo aiutarlo tutti insieme, ha una grande squadra a fianco". Parte così la corsa di Nardella per essere rieletto alle prossime amministrative. Sostegno anche alla candidatura di Simona Bonafè per la segreteria regionale. "Lasciatemi fare un grandissimo in bocca al lupo a Simona, spero che il prossimo congresso non diventi un ennesimo scontro interno, l'avversario non è dentro di noi ma fuori, per anni avete combattuto il Matteo sbagliato", ha tuonato Renzi criticando la cosiddetta minoranza del partito.

Non le ha mandate a dire ai suoi oppositori interni al Pd: "A me interessa il congresso nazionale ma il giorno dopo ci vuole rispetto per chi vince, se si va avanti così poi è naturale che vincano gli altri, hanno fatto per anni la guerra a me, sbagliando". 

L'esordio sul palco della Festa dell'Unità però Renzi lo ha usato per attaccare Matteo Salvini. "Quando vediamo che il ministro dell’interni apre un avviso di garanzia come se fosse una busta di Maria de Filippi e dice che non importano i processi o le sentenze e che lui va avanti perché ha dalla sua il popolo, qualcosa non va. Mi chiedo - ha proseguito - dove sono tutti i costituzionalisti che parlavano di premierato e attacco alla democrazia? Sono ancora tutti in ferie?".

QUESTIONE MIGRANTI

"Salvini e il governo - ha spiegato - non hanno bloccato l'immigrazione ma hanno bloccato 150 eritrei nella nave Diciotti. Li hanno chiusi nel porto di Catania. Si dice che facendo così Salvini abbia preso consenso tra la gente più del previsto. Io dico che se per il consenso si deve chiudere a chiave 150 persone e non farle scendere in porto, preferisco perdere un voto che perdere la faccia. La politica è un'altra cosa".

ATTACCO A CONTE 

Ma le critiche al governo gialloverde sono proseguite. "Siamo governati da cialtroni rimango in campo convinto perché dobbiamo lottare contro questa cultura dell’ignoranza, non voglio che il nostro Paese sia rappresentato da un bruto che tiene la clava e dall’altro che fa il signore". Ed ha fatto vedere l'immagine della festa di compleanno del premier Conte a Palazzo Chigi: "Il presidente del consiglio ha fatto una festa nella sede del governo con tanto di palloncini ma del resto cosa possiamo pretendere da un movimento che ha come portavoce,, a Rocco Casalino". 

CONTRO I PENTASTELLATI

Il movimento 5 stelle sui vaccini si comporta come lo 'sfortunato del paese'. "Se qualcuno a Rignano sull'Arno avesse detto una cosa del genere al bar (che i vaccini non sono obbligatori e che non servono, ndr) sarebbe stato portato a casa e ci saremmo preoccupati che la famiglia lo seguisse". E poi ne ha avute anche per il fondatore dei 5Stelle. "Non prendiamo lezioni da Beppe Grillo, noto evasore fiscale", ha detto Matteo Renzi.

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