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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Pd, sorpresa al comitato di Emiliano: c'è la sorella di Nardella

Il governatore della Puglia: "A Firenze c'è un clima intimidatorio"

C'era anche Sveva Nardella, sorella del sindaco di Firenze Dario, all'inaugurazione del comitato "La Toscana per Michele Emiliano segretario del Pd" avvenuta ieri a Firenze nella sede di corso dei Tintori alla presenza del governatore della Puglia e candidato alle primarie, oltre che del coordinatore toscano della sua mozione, il consigliere regionale Paolo Bambagioni, dell'ex consigliera comunale Susanna Agostini e del presidente della fondazione Caponnetto Salvatore Calleri. La sorella del sindaco si è presentata insieme al suo compagno Giuseppe Catizzone, ora coordinatore della mozione di Emiliano in Piemonte. "E' venuta per me", ha specificato Catizzone, che in passato aveva sostenuto (come Emiliano del resto) la candidatura di Renzi.

Parlando di Firenze, Emiliano ha detto che "è meravigliosa, ci sono venuto tante volte, è una città che sostiene un peso enorme sia per i residenti che per i tanti turisti. Sono molto amico di Nardella, del quale ho tanta stima. Oggi (al Lingotto di Torino, dove si è tenuta la manifestazione in sostegno di Matteo Renzi ndr) lui fatto uno dei pochi discorsi pratici che ho ascoltato, proprio sulla questione della sicurezza delle città. Firenze è una città fantastica come sempre l'ho trovata. Adesso nell'ultimo periodo mi pare che tenga il livello che ha sempre avuto".

Emiliano ha parlato del clima che ha percepito anche stamani nel corso della trasmissione Omnibus di La7: "Enrico Rossi e Roberto Speranza - ha detto - sono due brave persone, spezzate nel cuore dalla violenza che attorno a loro si è creata e gli ha reso invivibile la possibilità di stare nel Pd. Vogliono fare la stessa cosa con me: la differenza è che io sono un magistrato antimafia. A me dei loro tentativi di crearmi dei problemi... non vanno mica da nessuna parte. Se loro pensano di spaventarmi si sono sbagliati. Ieri a Firenze le persone mi guardavano come se avessero paura di venire alle mie… perché chiaramente c'è un clima dentro al Pd che è quello che ha spinto alla scissione". "Io resisto alle intimidazioni - ha concluso Emiliano - sono addestrato dalla repubblica a resistere alle intimidazioni. Ci sono decine di persone che mi sostengono senza ammetterlo perché dire io sto con Emiliano, in questo momento, è pericoloso. E' una di quelle cose che bisogna evitare".

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