Maggio: Nardella affida tutto a Nastasi, Chiarot se ne va

Prima la delega alla Presidenza, poi il giallo sul pensionamento del soprintendente. Scoppia la polemica

Prima la proposta di rinnovo dell'incarico di soprintendente Chiarot, insieme alla scelta di delegare la presidenza (che da statuto è del sindaco) a Salvatore Nastasi, già nominato consigliere speciale del sindaco Nardella. Poi la retromarcia di Palazzo Vecchio "a causa dell'impossibilità di rinnovare Chiarot perché per limiti di età fra pochi giorni andrà in pensione", con la contemporanea indisponibilità dello stesso Chiarot, in polemica con la scelta su Nastasi. Infine la decisione di Nardella di promuovere Nastasi a soprintendente. 

E' polemica sugli intrecci del Maggio Musicale Fiorentino, che in questi giorni sta infiammando i salotti fiorentini. Nastasi, già noto nell'ambiente per essere stato commissario straordinario del Maggio, è stato a lungo e con vari governi capo di gabinetto del ministero dei Beni culturali (tanto da essere spesso definito un "ministro ombra"), di cui è stato anche direttore generale per gli spettacoli dal vivo. 

"Cambia la governance ed è giusto che cambi anche la gestione del teatro", ha detto ieri in una conferenza stampa Chiarot, che non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Anche perché secondo un parere che avrebbe chiesto ad uno studio legale non ci sarebbero state incompatibilità giuridiche nel restare sovrintendente. 

"Io non posso che accettare le scelte del sindaco, ma non me la sento di poter condividere questa scelta e rimanere qui. L'ho detto a Nardella e anche a Nastasi e tutti hanno insistito affinché io rimanessi qua", ha aggiunto. "Vado via sereno - ha sottolineato - non mi sarebbe dispiaciuto rimanere ancora ma sono cambiate le cose". 

"Il Maggio deve avere al suo vertice il sindaco della città", ha scritto Chiarot in una lettera inviata al primo cittadino. Nardella ha replicato smentendo e spiegando che Chiarot in un incontro fra i due avrebbe acconsentito allo schema proposto con Nastasi alla Presidenza. Un accordo che sarebbe stato ribadito in una telefonata a Nastasi alla presenza di Chiarot.

I tre si sarebbero dovuti incontrare lunedì, ma l'incontro non c'è mai stato. "Da tre giorni il sovrintendente non risponde a messaggi e chiamate", ha detto Nardella. Nastasi sarà soprintendente. "Non cambio di una virgola", ha sottolineato Nardella incontrando in serata i sindacati.

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