Tunnel Tav, Rossi: "Stazione di Firenze è un tappo, spero che i lavori riprendano"

Così il governatore toscano, ascoltato come testimone al processo fiorentino sul Tav

Enrico Rossi esce dall'aula del Palagiustizia

I pareri formulati dalla commissione Valutazione d'impatto ambientale (Via) della Regione Toscana “sono sempre stati rispettati dalla Giunta”. Lo ha detto il governatore della Toscana Enrico Rossi, sentito stamani come testimone a un'udienza del processo nato dall'inchiesta del Ros dei carabinieri sulla realizzazione del tunnel Tav e della stazione sotterranea a Firenze.

Rossi, chiamato a testimoniare dai pm Giulio Monferini e Gianni Tei, titolari dell'inchiesta sfociata nel processo che vede 18 imputati, ha risposto alle domande circa la sostituzione del funzionario Fabio Zita che era a capo della commissione Via e che durante il suo incarico firmò una relazione contenenti perplessità sul progetto di stoccare nell'ex cava di Santa Barbara a Cavriglia (Arezzo) i materiali prodotti dallo scavo per il sotto-attaversamento fiorentino, ritenendo che fossero da classificare come rifiuti speciali.

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Zita, ha spiegato Rossi, fu rimosso su richiesta dell'allora dirigente generale della Regione, per una “valutazione non positiva del funzionamento dell'ufficio” da lui diretto, non riguardante il parere dato sulla qualificazione delle terre di scavo. I pareri espressi da Zita come capo della commissione Via furono “sempre approvati” ha detto ancora Rossi. “Vogliamo - ha aggiunto - che il lavoro della commissione sia autonomo”.
 
A margine dell'udienza, durante uno scambio di battute coi giornalisti, Rossi ha aggiunto: “Mi auguro che i lavori per il sotto-attaversamento di Firenze riprendano il prima possibile, perché alla stazione di Firenze non entra più nemmeno uno spillo, non solo per quanto riguarda i viaggiatori ma anche per quanto riguarda i treni, spero che si riesca a superare questo problema del tappo di Firenze, come lo chiamano i ferrovieri”. Quindi il governatore ha concluso: “occorre dare a Firenze e alla Toscana quello che Firenze e la Toscana si aspettano".

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