Elezioni 2018 a Campi Bisenzio, Quercioli: "Faremo un referendum su l'aeroporto"

E' la candidata sindaca per il centrodestra

E' la 46enne Maria Serena Quercioli la candidata sindaca per il centrodestra. E' una neofita della politica ma conosce a menadito la realtà campigiana essendo una giornalista locale. La cronista della Nazione è riuscita a mettere d’accordo tutta la coalizione; è sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e dalla lista civica ‘Liberi di Cambiare’. La settimana scorsa la sede campigiana di Forza Italia è stata vandalizzata. Della vernice rosa è stata gettata all’ingresso e sono stati scritti dei messaggi di morte indirizzati alla candidata. Quercioli ha ricevuto la solidarietà dagli altri competitor.  

Qual è la prima cosa che farebbe nel caso in cui diventasse sindaco di Campi Bisenzio?

Partirò dall'assessorato alle piccole cose, sul modello di quello ideato diversi anni fa da Graziano Cioni a Firenze. I cittadini hanno bisogno di un ufficio, nel palazzo comunale, che vada oltre l'Urp già esistente ovvero un interlocutore al quale chiedere come risolvere un problema, reperire informazioni in tempi rapidi, segnalare un disservizio o situazioni di pericolo (ad esempio le buche nelle strade) che devono essere trattate velocemente. Il secondo progetto è semplicemente mantenere una promessa: dedicare un giardino alla vittima di un femminicidio. E' un problema serio e ricorrente, la città aveva preso questo impegno ma non lo ha rispettato.

Perché i campigiani dovrebbero votarla?

Per quattro ragioni. Le prime tre sono ormai note al pubblico: sono la novità nel panorama politico di Campi Bisenzio e l'unica candidata che è riuscita a tenere unito il centrodestra; sono una donna che ha uno sguardo diverso sulla città e il territorio lo conosco strada per strada. Il quarto motivo, forse anche il più importante e che mi differenzia ulteriormente dagli altri candidati è questo: sono l'unica che può dialogare a viso aperto con tutti i sindaci. Oltre all'esperienza come giornalista a Campi Bisenzio ho avuto due fasi della vita: la prima è stata quando ho iniziato a seguire in estate i Comuni della provincia di Firenze e ho scoperto differenti modalità di fare politica di sindaci e assessori.

Inceneritore, il Consiglio di Stato ha deciso che non si farà ma rimane aperta la questione di Case Passerini. Nel suo programma cosa è previsto in merito alla gestione dei rifiuti?

La raccolta differenziata a Campi stenta a decollare. Il porta a porta deve essere esteso al 100% dell'utenza in modo uniforme e con i kit per la raccolta applicando la “tariffa puntuale”, rivolta ad aziende e imprese: chi più differenzia meno paga. L'isola ecologica deve essere realizzata in un'area videosorvegliata e accessibile attraverso l'utilizzo della tessera sanitaria. Con tutti i comuni, la Città Metropolitana e la Regione resta aperta la partita dello smaltimento (e quindi anche dei costi) dei rifiuti speciali o quella parte cosiddetta “secca”, rifiuti prodotti non solo dalle abitazioni ma anche dalle aziende. Una rivincita per Campi sarebbe l'abbattimento definitivo dell'ex inceneritore di San Donnino: chi ha vissuto questa storia sa di cosa parlo e solo quel giorno la città e l'amministrazione potranno veramente brindare.

Altro nodo è la questione dell’ampliamento dello scalo fiorentino di Peretola

La mia posizione è di contrarietà all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e nel programma ho inserito la proposta di fare un referendum entro 180 giorni dall'insediamento per sapere cosa pensano i cittadini. E' chiaro che il referendum dovrebbe essere fatto da tutti gli 8 Comuni del Parco Agricolo della Piana. Solo in questo modo è possibile avere un dato definitivo e un mandato chiaro per agire nei confronti della Regione e di Toscana Aeroporti. Il sindaco deve ricevere un mandato preciso. Almeno i 7 Comuni del Parco Agricolo (tolgo l'ottavo Firenze perchè il sindaco Nardella è l'unico che ha una posizione diversa rispetto ai sindaci di Calenzano, Campi, Carmignano, Sesto, Signa e Poggio a Caiano) devono essere uniti perché da soli non si va da nessuna parte.

Sicurezza, anche i cittadini di Campi Bisenzio hanno la percezione di vivere in un mondo meno sicuro. Cosa prevede il suo programma in merito?

La sicurezza deve essere partecipata, con la collaborazione di più forze di polizia ma anche un impegno da parte dell'amministrazione. Ad oggi il comando della polizia municipale ha 35 agenti (su 47.000 abitanti), un numero gravemente insufficiente. Il corpo della polizia municipale è da riorganizzare: l'organico deve essere portato ad almeno 48 agenti in modo da poter gradualmente attivare il terzo turno e poter creare la figura del “vigile di quartiere” per le frazioni. Nell'arco della legislatura, forse si potrà arrivare ad un servizio h24 ma occorrerà un grande sforzo. Potrà essere attivato un servizio di vigilanza privata per alcune zone a rischio e soprattutto si dovrà puntare sulla videosorveglianza, con un sistema collegato con polizia municipale e carabinieri, progetto peraltro già realizzato in comuni limitrofi. Per i privati che decideranno di installare impianti di videosorveglianza sono previsti gli sgravi Imu e Tasi del decreto Minniti. Fondamentale per il Comune è rendere più luminose le piazze, le strade, il Lungo Bisenzio con l'utilizzo di fonti luminose a basso consumo. Sicuramente una città più vissuta è anche più sicura.     

Infine c’è la questione della viabilità. Spesso per raggiungere il centro cittadino dal capoluogo ci si imbatte in code infinite. Come affronterà il problema?

Il nostro programma prevede la riapertura del ponte sul Bisenzio in entrambi i sensi di marcia e Via Santo Stefano a senso unico in direzione Firenze, creando un camminamento pedonale protetto su ambo i lati di 2,5 metri. La Ztl sarà operativa solo nei giorni di mercato e per le feste cittadine. Piazza Matteotti vedrà la riapertura da Via delle Corti con rimozione delle panchine e sistemazione di nuovi posti auto. Anche in piazza Frà Ristoro sarà possibile recuperare posti auto. Il Comune deve monitorare con particolare attenzione i lavori per la bretella di Capalle per poter intervenire al più presto su Via dei Confini (ripristino del senso unico) e Via del Tabernacolo (senso unico) con rifacimento asfalto. Allo studio ci sarà anche un nuovo ponte sul Bisenzio il cui iter però sarà lungo, in particolare per la ricerca delle modalità di finanziamento. 

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