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La pedalata / Centro Storico / Via Camillo Cavour

Firenze 30 sale in bici e manifesta davanti alla Prefettura: “Il ‘Codice della strage’ non migliora la sicurezza” \ FOTO - VIDEO

“Il Governo ostacola le azioni virtuose dei Comuni, non possiamo permetterci tutti questi morti”

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Una biciclettata da piazza Alberti alla prefettura di Firenze per dire no alle modifiche al Codice della strada, ribattezzato Codice della strage e sensibilizzare sul tema delle città 30. Manifestazione questa mattina promossa da Firenze 30 la rete di associazioni (Fiab Firenze Ciclabile, Fridays for Future, Legambiente Firenze, Associazione Gabriele Borgogni, Associazione Lorenzo Guarnieri e Bycs) nell’ambito di una mobilitazione nazionale che andrà avanti fino a martedì 12. 

Ostacoli alle azioni virtuose dei Comuni nonostante i tanti morti

Nel mirino, come detto, le novità fortemente volute dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, nemico giurato delle zone 30 che invece Palazzo Vecchio sta ampliando. “Sia chiaro non ce l’abbiamo con il Comune sta facendo qualcosa anche se non abbastanza, ma con il Governo ed è per queto che siamo davanti alla Prefettura, spiegano gli organizzatori”.

Le criticità maggiori riguardano le restrizioni alla possibilità di installare nuovo autovelox, benché omologati, la realizzazione di corsie ciclabili (fino a quando non sarà emanato un regolamento ad hoc) e toglie autonomia alle amministrazioni comunali per quanto riguarda Ztl, zone 30 e ciclabili. 

“Le modifiche proposte al Codice della strada - spiega Lorenzo Cecchi di Legambiente - non migliorano la sicurezza, intervengono su una percentuale molto piccola delle cause di incidenti, meno del 5%, trascurando quelle che sono le vere necessità e ostacolando i Comuni nei percorsi virtuosi per realizzare zone 30 e sistemi di mitigazione, inclusi gli autovelox, che in alcuni casi sono necessari per quanto impopolari”.

Durante la pedalata è stata misurata la velocità nei pressi di attraversamenti pedonali e ciclabili: “Spesso non si rallenta a sufficienza, si va troppo forte. L’anno scorso a Firenze ci sono stati 13 morti sulla strada, in Italia in media sono 3200. Sono dati enormi, che non ci possiamo permettere, anche come costi sociali. Abbiamo una percezione distorta - aggiunge - La velocità media in città è attorno ai 23 km orari, durante le ore di punta scende ancora. Perché avere paura delle zone 30?”.

“La città 30 non è una zona 30 generalizzata”

Zone 30 su cui si continua a fare confusione, avverte Jacopo Bardi, portavoce di Firenze 30:  “Non è una estensione generalizzata, questo limite è efficace nelle strade a una sola corsia, che però nel nostro tessuto urbano sono la maggioranza, in quelle a grande scorrimento la soglia rimane 50. Per quanto riguarda la nostra città, il Comune sta lavorando sull’estensione, credo siamo a circa il 50%. Il punto è che le città 30 sono molto di più di una zona 30 generalizzata. Si tratta di una riorganizzazione dello spazio urbano a favore degli utenti deboli, cercando di aumentare gli spazi pedonali, realizzando attraversamenti di un certo tipo, tutte misure che spontaneamente portano a una riduzione della velocità. È una visione di città completamente diversa che ancora non è stata adottata nel suo complesso”.

Biciclettata Firenze 30

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