Economia

Coronavirus: anche in Toscana vaccinazione nelle aziende. Bigazzi (Confindustria): "500 imprese regionali già pronte"

Approvata all'unanimità in consiglio regionale una mozione per vaccinare sul luogo di lavoro presentata da Elisa Tozzi (Lega) ed emendata dal Pd

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità, emendandola, una mozione presentata da Elisa Tozzi (Lega), in merito alla possibilità di effettuare le vaccinazioni anti Covid direttamente nelle aziende.

“"Un segnale forte per le nostre attività produttive - commenta la consigliera regionale - anche in Toscana si avvia l'iter per la vaccinazione nelle aziende, sull'esempio di altre regioni che hanno già siglato protocolli in tal senso, coinvolgendo le associazioni di categoria, da Confindustria a Coldiretti".

"Lo scopo è quello di rendere operativa la vaccinazione anti Covid sul luogo di lavoro e con ciò ampliare sensibilmente la copertura vaccinale della popolazione toscana - aggiunge Tozzi -. Una buona notizia non solo per piccole e medie imprese, artigiani, agricoltori ma in generale per tutti i toscani, perché accelerando sui vaccini si accelererà sulla ripresa economico-sociale".

“Contro il Covid serve mettere in campo tutta la potenza di fuoco che abbiamo a disposizione”, ha sottolineato Donatella Spadi (Pd), motivando gli emendamenti presentati e il voto favorevole del suo gruppo.   

Vaccini, 500 imprese toscane pronte ad accelerare la campagna

“Cinquecento imprese toscane sono a disposizione del Governo nazionale e regionale, per dare la necessaria e auspicata accelerata alla campagna vaccinale” dichiara il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi, tracciando un primo bilancio delle aziende della regione che rispondendo alla “chiamata” nazionale di Confindustria si sono rese disponibili a vaccinare i propri dipendenti o ad aprirsi a fabbriche di comunità.

“Una risposta straordinaria, che testimonia ancora una volta quanto le imprese toscane siano sensibili ai bisogni della comunità e del territorio; e quanto siano impegnate in prima linea nella battaglia contro i devastanti effetti economici e sociali della pandemia. Questa ricognizione delle nostre imprese disponibili è stato un primo passo concreto e importante nel lavoro che Confindustria nazionale sta portando avanti con il Commissario straordinario e che anche come Toscana avevamo richiesto fra i primi”.

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“Per una regione orientata all’export come la nostra – continua Bigazzi - procedere nel più breve tempo possibile alla vaccinazione dei lavoratori, è una questione di tutela della salute pubblica ma anche di competitività. Ci sono imprese, se non addirittura interi settori, che rischiano di vedersi scippare quote di mercato da parte di competitor di Paesi, il cui piano vaccinale è in fase molto più avanzata”.

“Ci auguriamo quindi che il nuovo piano nazionale tenga conto della disponibilità espressa dal sistema produttivo, in modo da partire il prima possibile con la vaccinazione all’interno delle aziende, in una logica di collaborazione con il sistema sanitario, perché siamo fermamente convinti che la vaccinazione rapida ed efficiente sia oggi il principale strumento per uscire dalla crisi sanitaria e quindi economica”.

“Nello stesso tempo – conclude il presidente -, intendiamo collaborare con la Regione Toscana, nell’ambito delle regole che saranno fissate a livello nazionale, per definire modalità operative condivise per la vaccinazione all’interno delle imprese, al fine di contribuire concretamente allo sforzo in atto”.
 

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