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Domenica, 19 Maggio 2024
L’appello / Campi Bisenzio

Ex Gkn: “La Regione discuta subito la legge sui consorzi industriali”

Anche l’ex assessora Marson a fianco dei lavoratori. Il Collettivo di Fabbrica: “Chiunque lasci passare i giorni è complice del licenziamento di fatto”

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"Entriamo nel quarto mese senza stipendio. Chiunque lascia passare i giorni sul nostro caso, si rende complice dei licenziamenti di fatto e contribuisce allo svuotamento di una fabbrica, per lasciare magari spazio a future logiche speculative. L’inoperosità del Governo è evidente. Cresce invece l'iniziativa e la pressione per una legge regionale che metterebbe la Toscana non solo in condizione di intervenire sull'area, ma che la metterebbe all’avanguardia di una politica industriale pubblica che non esiste”. Rilanciano l’appello per la legge sui consorzi industriali i lavoratori ex Gkn che continuano a non ricevere né lo stipendio né alcun ammortizzatore sociale. Al loro fianco, tra gli altri anche Anna Marson, ex assessora regionale e attualmente professoressa ordinaria dell’Università Iuav Venezia. 

Ieri il consiglio comunale di Firenze ha approvato una risoluzione, presentata da Sinistra progetto comune, per chiedere che la Regione discuta quella proposta con urgenza. E intanto arrivano i primi appelli a sostegno dell0iniziativa legislativa: dal direttore dell'Istituto di economia della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa Andrea Roventini all’ex assessore regionale Enzo Brogi, attuale responsabile del Dipartimento Diritti del Pd della Toscana.

La proposta di legge prevede la creazione di consorzi di sviluppo industriale, che supportino nuove iniziative industriali e artigianali nei settori della mobilità e delle energie rinnovabili. Una soluzione che permetterebbe una risposta organica alle crisi industriali, in un'ottica di promozione del ruolo attivo delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso cooperative di lavoro e recupero di imprese.

"La legge sui consorzi industriali è un passo fondamentale per contrastare la piaga delle crisi aziendali - ha detto Roventini - che così possono essere trasformate in un’opportunità, riposizionando le imprese in nuovi settori ad alto valore aggiunto, collegati all’economia verde”.

La proposta di legge ha inoltre l'obiettivo di tutelare i siti industriali, anche attraverso il recupero e la riconversione di aree dismesse, in stretto rapporto con il territorio e le comunità locali. E proprio sul governo del territorio interviene l’ex assessora Anna Marson: "Un presupposto necessario affinché un nuovo progetto industriale possa svilupparsi in tempi brevi è costituito dalla disponibilità dell’area, dei volumi edilizi e almeno in parte anche delle attrezzature dell’insediamento produttivo in questione”.

La vicenda della ex Gkn si inserisce nella problematica generale della transizione nel settore dell'automotive e del disimpegno di Stellantis dal paese. Su questo tema manca un'adeguata politica industriale pubblica e la Regione potrebbe costituire l’avanguardia di un processo di indirizzo politico sulla transizione.

“Questo problema specifico provoca ripercussioni nell’intero sistema produttivo regionale - il commento di Brogi - rendendo più articolata e complessa la condizione di crisi industriale, in particolare dell’automotive e del settore metalmeccanico. Si rende dunque necessario promuovere nuove leggi che favoriscano iniziative industriali e artigianali, nell’ambito del territorio regionale, che siano attività di propulsione e potenziamento di attività esistenti, così come di promozione e programmazione di insediamenti produttivi su nuovi settori innovativi, che possano sostanziarsi nella creazione di un nuovo distretto industriale nei settori della mobilità e delle energie rinnovabili”.

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