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Domenica, 21 Aprile 2024

"Firenze meretrice", i fiorentini: "Ha ragione la Hollberg: città schiacciata da turismo e senza più botteghe" \ VIDEO

Tanti negozianti e residenti si schierano con la direttrice della Galleria dell'Accademia

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Per tanti fiorentini avrebbe ragione Cecilie Hollberg. Dopo le affermazioni della direttrice della Galleria dell'Accademia che avevano visto la levata di scudi bipartisan da parte dei politici, tra chi chiedeva le scuse e chi le dimissioni, molti fiorentini si schierano idealmente al suo fianco. Non con le stesse parole ma concordano col fatto che la città sarebbe ormai “schiacciata dal turismo” e con sempre meno botteghe.

Senza botteghe

“Firenze è una città solo per turisti? Direi sempre di più. Non è pensata per chi ci abita. aprono solo posti per mangiare, gli artigiani chiudono tutti. Anche i grossi negozi storici. Gli affitti sono esorbitanti e i negozi più legati al territorio vanno a morire”. Le parole di Sara Ricci, titolare di un negozio a San Frediano, non lasciano spazio a tante repliche.

Se è vero che nei cinque chilometri quadri del centro storico aprono sempre più posti dove mangiare – al momento sono circa 2mila le attività di somministrazione – tante botteghe stanno effettivamente venendo meno. “Ha ragione la Hollberg – sottolinea Federica Piccardi, artigiana col negozio in via del Leone – le botteghe non ci sono più. In questa zona era pieno e sta scomparendo tutto. Firenze è diventata solo una città di turisti e purtroppo il tramandare la cultura artigiana sta scomparendo”.

Non dimenticando le botteghe che si sono spostate per via dei troppi turisti, i dati di una indagine dell'Osservatorio di Confcommercio precisano che, dal 2012 al 2022, la città ha perso 849 piccoli negozi, di cui 320 nel centro storico. “È vero – ammette Leonardo Bolgheresi, anche lui artigiano di via del Leone - le botteghe stanno tutte scomparendo. Prima c'era pieno di doratori, mescite di vino.. ora non ce n'è più una. Qui il comune a parer mio ha fatto una politica sbagliata di sostituire tutte quelle che erano botteghe con appartamenti”. 

Cambiata negli ultimi dodici anni

Il cambiamento della città sarebbe avvenuto a ritmi veloci negli ultimi anni. “Ha ragione la Hollberg – spiega Ilaria Carlesi, fiorentina da generazioni e abitante in Oltrarno – ho amici albergatori, altri che mettono le case su Airbnb.. è una città solo per turisti. La città com'era un tempo non esiste più. Negli ultimi dieci-quindici anni c'è stato un crescendo”. “Sicuramente negli ultimi 12 anni la città e il quartiere di San Frediano sono cambiati – gli fa eco Veronica Moradei che ha una attività vicino alla porta di San Frediano - prima qua c'erano i residenti. Ora ci sono turisti, studenti e gente di passaggio”. 

Ammettendo che solo per quanto riguarda Airbnb, stando al registro comunale, tra porzioni e case intere sono a disposizione circa 13mila opzioni di affitto breve con residenti rimasti praticamente soli a 'presidiare' i palazzi, di sicuro tra il 2005 e il 2015, qualche cambiamento per quanto riguarda il numero di turisti c'è stato. I dati del Centro Studi Turistici raccolti nel Drac del 2015 – documento di raccolta analisi delle conoscenze – mettevano in risalto che tra il 2005 e il 2015 la variazione complessiva dei flussi turistici era stata del 35,5 per cento in più con l'ultimo anno preso in esame che aveva visto quasi 3,6 milioni di arrivi e oltre 9,2 milioni di presenze secondo le statistiche ufficiali della Città Metropolitana. 

 “L'influenza dei turisti è più forte di anno in anno – commenta Giovanni Luchi, che ha una attività in via piazza Tasso e una in via Bartolini – Io lavoro qui da 12 anni, ho un ristorante e una bottega di alimentari biologico, e ho visto che stanno andando via sempre più residenti, anno dopo anno”. 

Tra vecchi e nuovi residenti

Il rapporto dell'Irpet “La città in era post Covid” aveva specificato che tra il 2000 e il 2020 erano venuti via da Firenze più di 140mila residenti, circa 7mila ogni anno. “Dalla zona di San Frediano siamo andati a stare a Scandicci – ci spiega Giampaolo, trasferitosi qualche anno fa – amo Firenze e sono nato e cresciuto in centro come mia moglie. Ma abitare qua è impossibile ormai: Firenze è una città troppo grande e piccola allo stesso tempo”.

Il troppo piccola e grande allo stesso tempo, è probabilmente riferito alla mole di turisti che arriva ogni giorno in città. Il famoso overtourism. Se mettiamo insieme chi vi ha dormito e chi è stato solo di passaggio, nel 2022 sono venute a Firenze una media di 21mila turisti al giorno, perlopiù nel centro storico. Sommandoli, un numero pari a 20 volte i suoi 366mila abitanti.

"Gli affitti sono altissimi" è il ritornello che si sente sempre dire da chiunque provi a cercare casa a Firenze e diventare un nuovo residente. I prezzi per una stanza arrivano anche a 500 euro di media e trovare un monolocale è quasi un'impresa sia per gli studenti che per i lavoratori, un dato messo in risalto dalla città fanalino di coda per rendita da affitti non turistici

Anche chi ha lavorato negli alberghi ha visto le cose cambiare. “Ho lavorato per quarant'anni in alberghi – ci spiega Riccardo – con l'avvento degli affitti turistici le cose sono cambiate. Gli appartamenti che prima erano sfitti o dati in locazione annuale, ora vengono affittati ai turisti”. “È inevitabile che avvenga – aggiunge Luca, a passeggio insieme a lui – è un mercato che fa troppo gola ai fiorentini. A parte le critiche, cosa si fa per cambiare le cose?”

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