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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Tramvia, Razzanelli (Forza Italia) non molla: "Depositato ricorso al Consiglio di Stato, fermare l'opera"

Il consigliere, noto per le sue battaglie anti tramvia, torna a chiedere il 'referendum' tra i residenti

“Ho depositato, qualche giorno fa, il ricorso al Consiglio di Stato sulla linea della tramvia da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli. Il principale motivo è l’impatto ambientale. Il sindaco si dimentica che c’è stato un referendum che ha bocciato la linea 3 della tramvia. Come Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una mozione per invitare il sindaco a promuovere una forma di consultazione popolare nei quartieri interessati al passaggio della Variante al Centro Storico e della linea tramviaria 3.2.1 Libertà – Bagno a Ripoli per sapere se condividono la realizzazione di questa infrastruttura". Lo fa sapere il consigliere comunale di Forza Italia Mario Razzanelli.

"In Commissione Affari Istituzionali, di cui sono presidente, la maggioranza in Palazzo Vecchio si è detta contraria a sentire l’opinione dei fiorentini che abitano dove passa la tramvia. Se questa consultazione desse esito favorevole alla tramvia fermerei la mia battaglia. Vorrebbe dire che i fiorentini hanno cambiato opinione rispetto al referendum. I dati che abbiamo – continua Razzanelli – ci confermano che i cittadini che vivono e lavorano in viale Giannotti e nei viali di circonvallazione non vogliono la tramvia perché bloccherebbe la città. Basta vedere quel che è accaduto e sta accadendo in questi giorni in piazza della Libertà".

Tramvia, il nuovo ponte sull'Arno sarà più stretto

"Abbiamo presentato anche dei progetti alternativi, come il tram cinese senza rotaie e senza fili che viaggia con le batterie, ma non sono stati presi in considerazione. Inoltre, per cercare di liberare viale Giannotti dal traffico, verranno spesi 60 milioni per la costruzione di un nuovo ponte sull’Arno che, comunque, non contribuirà alla riduzione del traffico e ingolferà il lungarno Colombo. Per non parlare della tramvia allo stadio che rovinerà il bellissimo viale dei Mille. Il progetto della tramvia a Firenze è vecchio, i veicoli sono vecchi e rumorosi. Sono tutti progetti da rivedere. Non è mai stata presa mai in considerazione la possibilità della monorotaria che garantirebbe minori costi e minori tempi di realizzazione. Inoltre, su queste linee non mai stata fatta la Via, la Valutazione d’impatto ambientale. Com’è possibile che si possa costruire una tramvia così impattante per la circolazione in città senza aver prima fatto la Via? Alcune criticità della linea 3.2.1, da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli, sono state evidenziate anche da Arpat. Non sono state, infatti, fornite o adeguatamente sviluppate delle risposte. Su questa linea della tramvia – prosegue il capogruppo di Forza Italia – vengono contestate alcune criticità: la componente atmosfera, il rumore, le vibrazioni, l’elettromagnetismo ed i rifiuti, tutte problematiche già nettamente rilevate da Arpat nella nota del 21 novembre 2019”.

“È già pronto il ricorso anche contro l’approvazione della Vacs (la variante al centro storico), quando avverrà. Anche i favorevoli alla nuova tramvia inorridiscono quando vengono a sapere che verrà fatta passare da via Cavour, piazza San Marco e via Lamarmora, con l’ipotesi di arrivare fino a via Martelli e, dunque, al Duomo, ipotesi che era stata sempre scartata. Anche i fiorentini favorevoli alla tramvia non vogliono che passi un treno da via Cavour. Per collegare via Cavour con la Prefettura si potrebbero mettere dei bussini elettrici che risolverebbero tanti problemi senza rovinare una strada storica. Credo, dunque, che l’amministrazione comunale – conclude il capogruppo di Forza Italia Mario Razzanelli – debba fermarsi per ascoltare tutti e capire quali sono i danni che si creerebbero con i tracciati previsti”.

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