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Giovedì, 28 Settembre 2023
Cronaca

Fortezza da Basso: innovazioni a portata di mano con Toscana Tecnologica

La due giorni espone progetti e app di ultima generazione: dal 'camerino virtuale' per chi vuole comprare vestiti su internet al kit fai da te per verificare i pesticidi nella frutta e verdura

Per due giorni alla Fortezza da Basso di Firenze, nella giornata di ieri e fino a stasera, Smau e Toscana Tecnologica, giunta alla seconda edizione, presentano le start up più innovative, con oltre settanta workshop, cento innovazioni e sessanta espositori.

Tra le app premiate ieri quelle c'è Xoonia, startup di Milano che ha presentato il "camerino virtuale" grazie al quale il cliente può selezionare i capi da provare attraverso un display dotato di un software che scansione e simula l'immagine del cliente con il capo della taglia corretta.

Tra le toscane si sono messe in mostra Energysolving, startup dell'incubatore di Firenze e della Camera di Commercio di Prato che offre soluzioni per il controllo ottimizzato del riscaldamento in qualsiasi tipo di edificio, per risparmiare e ridurre l'impatto sull'ambiente, e c 'è Quipu, startup di Pisa che punta a rendere l'ecografia più semplice. Un riconoscimento speciale è andato alla startup fiorentina Youtooscany, che ha realizzato un portale per la valorizzazione e la promozione dell'offerta turistica delle colline intorno a Firenze in prospettiva nuova e integrata. Tra i premiati c'è anche I Dome, la cupola sensoriale che ricorda nelle proporzioni quella più famosa del Brunelleschi, dedicata alle eccellenze fiorentine e creata per l'Expo2015.
 
Molte sono le aziende e start up finanziate in questi anni dalla Regione con i fondi europei per lo sviluppo. Ci sono mini pantografi e stampanti 3D alla portata oramai anche di piccole e piccolissime aziende, nello spazio di Artex, il centro per l'artigianato tradizionale toscano. C'è chi si è inventato un rilevatore e kit per verificare eventuali tracce di pesticidi nella frutta e nell'insalata, nei terreni o nell'acqua. L'apparecchio si chiama Biopard, prodotto da Ecobioservices, azienda nata a Firenze all'interno dell'incubatore dell'università con due sedi oggi anche a Roma e in Sicilia. Il lettore portatile al momento costa 300 euro, altrettanto il kit con quanto necessario per cinquanta analisi.

C'è anche chi lavora sul fronte sanitario, come EgoHealth, che ha pensato ad ideare una sorta di porta stetoscopio da appuntare sul camicie e che utilizzano led a basso consumo produce un fascio di ultravioletti in grado di disinfettare la membrana che si appoggia sulla pelle tra un uso e l'altro. Sarà in produzione entro la fine dell'anno.

Oggi la rassegna prosegue, previsti anche incontri e convegni. Alle 11 si svolgeranno gli Stati generali dell'innovazione in Toscana: iniziative, risultati e protagonisti dello sviluppo innovativo della Regione, con l'assessore ai sistemi informativi e l'e-government della Regione Vittorio Bugli. A seguire si terrà il premio Innovazione Digitale, un modo per condividere le esperienze virtuose delle aziende sul territorio che hanno investito sul digitale.

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