Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Università, la carica dei 1.300 a tentare medicina: sogni e speranze di chi ci ha provato / LE IMMAGINI

Alla Fortezza da Basso si sono presentati in 1.329, l'ateneo fiorentino ha messo a bando 398 posti per medicina e 35 per odontoiatria

Anche quest'anno la prova di ammissione ai corsi di laurea in 'Medicina e chirurgia' e 'Odontoiatria e protesi dentaria' è andato. Questa mattina, alla Fortezza da Basso di Firenze, si è svolto il test per una carica di 1.329 candidati (le domande pervenute erano state 1.417).

Ingressi scaglionati, come richiesto in tempo di Covid, e Green pass obbligatorio per poter svolgere la prova. I primi ad entrare hanno varcato gli ingressi poco dopo le 8 del mattino, anche se il test è iniziato solamente alle 13. Sessanta quesiti a risposta multipla, su materie che variavano dalla matematica alla biologia, dalla chimica alla cultura generale, da completare in cento minuti.

"Come è andata? Guardi, non so più nemmeno come mi chiamo". Parole che rendono l'idea, quelle di Lucia, di Chiesina, nel Pistoiese, dello sfinimento di molti al termine della 'maratona'. Ventuno anni, la ragazza era a tentare medicina per la seconda volta, dopo aver 'ripiegato' un anno su infermieristica.

Come lo scorso anno, per limitare gli spostamenti all'interno del territorio nazionale e regionale, secondo le indicazioni ministeriali, alla selezione dell'Università di Firenze hanno partecipato i candidati residenti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, indipendentemente dalla sede del corso di laurea scelto.

I posti messi a bando dall'ateneo fiorentino sono 398 per medicina e 35 per odontoiatria. "Era difficile, altro che. Soprattutto matematica e chimica, del resto vengo da 'scienze umane'", dice Emma, 19 anni, al primo tentativo, assieme a due amiche che sono venute ad aspettarla all'uscita, quando fuori sono già quasi le 15. "Speriamo almeno di aver passato biotecnologie (il test si è svolto il 30 agosto, ndr)".

Sono in molti che, come 'piano B', hanno in testa infatti biotecnologie, oppure infermieristica. "Per fortuna non c'erano domande di fisica, ma devo dire che temevo peggio", sorride invece Anna, 19 anni, diplomata al liceo classico, prima di avviarsi verso l'auto con la madre. Ha entrambe le braccia fasciate ("un incidente in bicicletta, oggi per me è stato tutto più difficile, ero seguita passo passo da un tutor"), ma non ha rinunciato alla prova.

A colpo d'occhio, sono più le ragazze che i ragazzi. "Sì, diciamo 55% a 45%, anche gli anni scorsi c'erano più donne", calcola Albano di Greve in Chianti. Gli altri anni? "Eh, io sono al terzo tentativo. Ma nel frattempo ho fatto due anni di biotecnologie".

"Studiare avevamo studiato, ma sarà dura", ammettono invece Karolin ed Adelaide, entrambe diplomate al linguistico. Tra tutti loro ci saranno certo i nuovi medici di domani. Ne abbiamo bisogno. In bocca al lupo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Università, la carica dei 1.300 a tentare medicina: sogni e speranze di chi ci ha provato / LE IMMAGINI

FirenzeToday è in caricamento