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Domenica, 16 Giugno 2024
L’anniversario / Centro Storico / Lungarno Amerigo Vespucci

Sei anni dalla morte di Idy Diene, nessuna targa sul ponte Vespucci

Sparite le due collocate dai movimenti, in attesa di quella dell’amministrazione comunale. Oggi cerimonia di commemorazone

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Sei anni fa l’omicidio di Idy Diene, l’ambulante senegalese ucciso a colpi di pistola mentre camminava sul ponte Vespucci da Roberto Pirrone. Oggi il Comune di Firenze lo ha ricordato con un post su Facebook: “Quel giorno di marzo, senza che si fossero ancora sopiti i tragici eventi di piazza Dalmazia del 2011 e che già avevano profondamente scosso la comunità senegalese, Firenze ha rivissuto un nuovo episodio di ordinaria follia in occasione dello sconcertante omicidio di Idy Diene, un commerciante ambulante di origine senegalese, freddato, senza motivo alcuno, sul ponte Vespucci”. 

“Ferite come queste resteranno però aperte - si legge ancora - almeno finché la nostra società non maturerà quel tanto da non farle succedere più, allora permarranno solo come un imprescindibile monito.  Oggi, a sei anni da quel triste giorno, vogliamo ricordare Idy e tutte quelle morti che non hanno un senso e che non ci danno pace”.

Nel pomeriggio cerimonia di commemorazione: erano presenti, insieme alla moglie Rokhaya Kene Mbengu, le assessore Sara Funaro e Maria Federica Giuliani, l'Imam Izzedin Elzir, l'ambasciatore del Senegal Papa Abdoulaye Seck, Mamadou Sall, presidente comunità senegalese ed il console onorario del Senegal a Firenze Eraldo Stefani. Al termine della cerimonia una corona di alloro è stata gettata nell'Arno. 

Sul ponte Vespucci, attualmente off limits causa lavori proprio sul lato della carreggiata dove Diene venne ammazzato, sono state apposte nel tempo in sua memoria due targhe dalla cittadinanza e dai movimenti, entrambe scomparse, l’ultima poche settimane fa. In attesa che ci sia quella di Palazzo Vecchio. 

“Tutto il consiglio comunale ha chiesto, più volte, di apporre un segno di attenzione del Comune di Firenze nel luogo in cui è stata assassinata l'ennesima persona della comunità senegalese - ricordano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu che sottolineano la necessità di prendersi cura “delle ferite della nostra storia recente” e la situazione surreale: “L’allora vicesindaca Giachi, l’allora assessore Martini e l’attuale assessora Giuliani hanno attraversato la realizzazione di due targhe istituzionali, che però sono altrove, non su ponte Vespucci. Sei anni, quattro targhe: oggi non c'è nulla su ponte Vespucci. C’è ancora poco tempo prima della fine della consiliatura. Non rendiamo Idy Diene argomento da campagna elettorale”.

Sul ponte Vespucci torna la targa per Idy Diene

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