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Cronaca Centro Storico

Omicidio sul Ponte Vespucci: ambulante senegalese ucciso a colpi di pistola / FOTO

Un uomo è stato fermato dalla polizia

Un uomo di 54 anni, Idy Diene, di origine senegalese, è stato ucciso questa mattina a colpi di pistola sul ponte Vespucci, nel pieno centro di Firenze. Ad ucciderlo, intorno alle 11:30, è stato un fiorentino di 66 anni, Roberto Pirrone.

Sono stati i dipendenti del consolato americano, poco distante, a dare l'allarme dopo avere udito gli spari. I colpi di pistola sparati contro il 54enne sarebbero stati almeno 6, forse di più.

Pirrone, che sul profilo Facebook tiene esposte tra le foto immagini di armi, residente in zona piazza Tasso e pieno di debiti, è uscito di casa questa mattina con la sua pistola, regolarmente detenuta. Ha lasciato un biglietto dove scriveva alla famiglia della volontà di suicidarsi.

Giunto in strada, ha invece fatto fuoco su Idy, venditore ambulante. Pirrone è stato poi individuato, fermato dalla polizia, portato in questura ed interrogato. Pirrone avrebbe detto agli inquirenti, in maniera confusa, che voleva sparare a qualcuno per essere portato in carcere e non gravare più sulla famiglia.

Idy è stato ucciso mentre camminava, attraversando l'Arno, all'incirca alla metà del ponte, che è rimasto chiuso alcune ore per consentire i rilievi della polizia. Il corpo è stato poi trasportato all'obitorio.

La notizia si è diffusa velocemente tra la comunità senegalese e sul ponte sono accorsi una ventina di connazionali, con evidente sgomento per l'accaduto. Tra loro anche Diye Ndiaye, assessore alla scuola al Comune di Scandicci. "Quello che è successo è orribile, è stato ucciso un essere umano", ha detto in lacrime.

RABBIA DELLA COMUNITA' SENEGALESE: DANNI IN CENTRO // VIDEO //

"C'è un brutto clima. Sette anni fa abbiamo raccolto i cadaveri di due uomini senegalesi uccisi da un fascista in piazza Dalmazia (Diop Mor e Samb Modou, uccisi anche loro a colpi di pistola, il 13 dicembre 2011, dall'estremista di destra Gianluca Casseri, ndr). Oggi raccogliamo un altro cadavere. Tutto questo solo un mese dopo gli spari di Traini a Macerata contro sei persone nere, non possiamo minimizzare", le parole di Pape Diaw, storico ex presidente della comunità senegalese fiorentina, per la quale è ancora un importante punto di riferimento.

Pape Diaw: "In Italia si spara ai neri, chi ha sparato non è un pazzo"

Al termine dell'interrogatorio di Pirrone il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo ha dichiarato: "Non
è un gesto a sfondo razzista". Creazzo ha confermato come Pirrone, durante l'interrogatorio, abbia dichiarato che avrebbe voluto suicidarsi. Poi non avrebbe avuto il coraggio di farlo e avrebbe rivolto la sua rabbia. "Ho sparato al primo che ho incontrato", avrebbe dichiarato.

"Dite che era solo un pazzo? Ma perché allora, tra tutte le persone che ha incontrato, ha sparato proprio a un nero?", è la risposta di un ragazzo senegalese alle domande dei cronisti. Intorno alle 16, alcune decine di connazionali della vittima si sono mossi in corteo verso la questura, per chiedere spiegazioni sull'accaduto, poi si sono diretti verso Palazzo Vecchio, per poi sfogare la propria rabbia in centro. In via Calzaiuoli i manifestanti hanno danneggiato vasi di fiori e rovesciato cestini di rifiuti. In serata sono seguiti momenti di tensione con le forze dell'ordine, intervenute dopo i danneggiamenti.

Omicidio dell'ambulante: tensione tra senegalesi e forze dell'ordine

Ucciso a colpi di pistola sul Ponte Vespucci credits by Ansa Foto

Uccide ambulante a colpi di pistola: rilievi della scientifica sul Ponte Vespucci

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