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Riaperture in Toscana, il 'calendario' di Rossi: tutte le date, musei compresi

Niente 'liberi tutti' il 18 maggio. Domani o il 18 riaprono i negozi di vicinato, il 21 maggio estetisti e parrucchieri, il 25 maggio i ristoranti. Intanto da Roma: il 22 maggio riapre Boboli, il 29 Uffizi e Pitti. Il 2 giugno Accademia

Il governatore della Toscana Enrico Rossi 'boccia' l'idea di riavviare contemporaneamente tutte le attività commerciali il 18 maggio e decide di stilare un calendario scaglionato per contemperare esigenze sanitarie ed economiche.

Una riapertura da 'liberi tutti', infatti, "Mi sembrerebbe rischiosa - ha detto Rossi intervenendo in Consiglio regionale - perché potrebbe produrre assembramenti di colpo. E questa non mi pare sia neppure l'intenzione del governo. Ecco perché ragiono su un'idea di scaglionamento delle riaperture".

Sulle riaperture, Rossi avanza una strategia basata su tre pilastri: gradualità, comportamenti responsabili da parte dei cittadini e controlli sanitari in grado di "circoscrivere immediatamente l'incendio" non appena emerga un caso di contagio.

"Le svolte in un giorno - ha sottolineato Rossi - tali da indurre a pensare che tutto è passato, invece, rappresentano un messaggio pericoloso. Sarebbe un grave errore pensare questo. Metto in guardia tutti sui rischi. Dover tornare indietro sarebbe davvero negativo, anche per le stesse categorie economiche".

Ecco dunque che il 'calendario del presidente' prevede per domani, venerdì 15 maggio, la riapertura dei negozi di vicinato. Data che però potrebbe slittare al 18. Il 21 maggio, via libera a parrucchieri ed estetisti. Il 25 maggio, riapertura dei ristoranti. 

Il sindaco di Firenze Dario Nardella però non ci sta e, intervistato da Toscana Tv, ha dichiarato: "Il livello di tensione sociale si sta alzando troppo, lo abbiamo visto dalle manifestazioni di questi giorni. Lancio un appello al governo nazionale e regionale, perché chiunque abbia voglia e mezzi per aprire possa farlo al più presto".

"Non possiamo costringere a stare chiusi coloro che hanno disperatamente bisogno di aprire - ha aggiunto il sindaco - il mio invito al governo è che emani le linee guida per la sicurezza il prima possibile, e che la Regione concordi con i sindaci toscani un’ordinanza che consenta un’apertura in sicurezza, ma che sia davvero apertura".

Intanto a Roma si va concretizzando la tabella di marcia per le riaperture dei musei statali fiorentini: il Giardino di Boboli dovrebbe riaprire il 22 maggio.

Il 25 maggio, riapertura di Villa il Ventaglio e Cenacolo di Sant’Apollonia. Il 29 maggio dovrebbe toccare agli Uffizi, alla Galleria del Costume, alla Palatina con gli Appartamenti monumentali di Palazzo Pitti e alla Galleria di Arte Moderna, al museo di San Marco.

Il 1° giugno dovrebbero riaprire le ville di Petraia, Castello e Cerreto Guidi. Il 2 giugno la Galleria dell’Accademia con il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo di Palazzo Davanzati e quello delle Cappelle Medicee.

Non si tornerà al Bargello prima del 4 agosto, mentre resta un'incognita la riapertura di Orsanmichele.

    

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