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Santo Spirito alla prova del fuoco: massimo 1.000 persone, transenne per chiudere la piazza

Un'ordinanza del sindaco stabilisce il numero massimo di persone che potranno accedervi, prorogate anche le limitazioni alla vendita di alcolici

A partire da oggi, venerdì 9 ottobre, e fino al 31 ottobre 2020, nei giorni di venerdì e sabato, dalle ore 19 fino 2 del giorno successivo, l’accesso a Piazza Santo Spirito sarà limitato a un numero massimo di 1.000 persone. Così stabilisce un'ordinanza del sindaco di Firenze Dario Nardella, firmata ieri, emessa “per evitare assembramenti in Piazza Santo Spirito e per la corretta applicazione delle norme anti-Covid”.

L’area individuata è quella di  Piazza Santo Spirito circoscritta tra Via Sant’Agostino – Borgo Tegolaio – Via Dei Michelozzi - Via Presto di San Martino e Via Coverelli.

Santo Spirito: scatta il numero chiuso

Il filtraggio sarà svolto attraverso la predisposizione di transennamenti e punti di accesso controllati, con l’impiego di steward, coadiuvati dalle forze dell’ordine, per conteggiare gli ingressi e le uscite e verificare che chi accede indossi la mascherina e non introduca bevande alcooliche e contenitori di vetro in violazione dei divieti vigenti.

Sarà sempre consentito l’accesso ai residenti e ai proprietari o possessori di immobili nell’area indicata. Nella stessa area è previsto, in tutti i giorni della settimana, l’obbligo di indossare la mascherina, ad eccezione del momento della consumazione di alimenti e bevande negli spazi consentiti, salve le esclusioni previste dalle vigenti disposizioni normative (per i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità).

L’ordinanza inoltre proroga fino al 31 ottobre, dalle ore 20 alle ore 6 del mattino successivo, in tutti i giorni della settimana, in tutto il Centro Storico Patrimonio Mondiale UNESCO: la vendita di bevande alcoliche in qualunque contenitore; la vendita, anche su area pubblica, la somministrazione e la vendita per asporto da parte dei somministratori, di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro, ad eccezione del servizio al tavolo nell’ambito delle sole attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché la detenzione di contenitori in vetro per qualsiasi tipo di bevanda.

E' infine prorogata fino al 31 ottobre, dalle ore 20 alle 6, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, la chiusura obbligatoria degli esercizi di vendita al dettaglio del settore alimentare in Piazza Santo Spirito, nonché in Via Sant’Agostino, Via Mazzetta, Via Maffia, Via Maggio, Via delle Caldaie, Borgo Tegolaio, Via del Presto di S. Martino.

Le misure stabilite dall’ordinanza hanno ottenuto l’assenso dell'ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi il 7 ottobre, e tengono conto del Dpcr del 7 ottobre 2020, con cui è stata disposta la proroga, fino al 31 gennaio 2021, dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19.

“Queste decisioni – si legge in una nota diramata dall'amministrazione comunale -, fanno seguito all’incontro tenutosi in Palazzo Vecchio lo scorso 28 settembre con i rappresentanti dei comitati dei residenti, delle associazioni dei commercianti nella zona di Santo Spirito: in quell’occasione sono state evidenziate le perduranti criticità, e discussi i contenuti, le condizioni di fattibilità e gli aspetti controversi, sia di possibili ulteriori misure contingibili ed urgenti, sia di possibili interventi strutturali, volti a rendere più efficaci la prevenzione degli assembramenti e in generale il recupero di adeguate condizioni di vivibilità urbana nella zona”.

Tra gli interventi previsti “rientrano anche alcune misure che richiedono tempi non immediati di attuazione, come la realizzazione di interventi di valorizzazione del contesto urbano e delle condizioni di fruibilità in sicurezza della piazza di Santo Spirito. Tra questi, attività culturali idonee ad orientare i cittadini, soprattutto i più giovani, verso una diversa e più sostenibile fruizione dello spazio pubblico”.

Il Comune pensa anche “all’individuazione, anche tramite concorso di idee, delle modalità di gestione del sagrato e della scalinata della Basilica di Santo Spirito e di separazione dallo spazio pubblico antistante, al fine di assicurarne il rispetto e la pubblica fruibilità dei luoghi per usi consoni”.

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