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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Operaio morto per l'amianto: la corte d'appello conferma la responsabilità della Solvay

Liquidato un risarcimento complessivo di 690mila euro alla famiglia della vittima. Bonanni (Osservatorio Nazionale Amianto): “Confermata sentenza storica di condanna”

La corte di appello di Firenze, sezione lavoro, ha rigettato l’appello della Solvay contro la responsabilità civile della società per la morte dell’operaio pisano Romano Posarelli e liquidato una ulteriore somma di circa 120mila euro rispetto ai circa 570mila già ottenuti con la prima sentenza del tribunale civile di Livorno.

Posarelli fu "stroncato anni fa da un cancro del polmone, causato - spiega l'avvocato Ezio Bonanni, legale rappresentante della famiglia - dall’amianto utilizzato nello stabilimento di Rosignano".

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"Romano - dichiara Bonanni - era un lavoratore che guadagnava il pane per lui e la famiglia lavorando come operaio tubista calderaio nello stabilimento Solvay di Rosignano, ed è stato stroncato da un cancro del polmone fulminante, provocato dall’amianto. Ricordo la sua morte, preceduta da un'agonia straziante, e la sofferenza della moglie Maria Luisa Filippi, e del figlio Massimiliano, anche lui dipendente della Solvay ed esposto all’amianto, e l’azione controcorrente, le tante battaglie per avere giustizia, prima in sede penale, con il rinvio a giudizio del direttore per il reato di omicidio colposo, e poi, dopo la sua morte, che ha estinto il reato, con la prosecuzione della causa in sede civile".

"Ora, finalmente, anche il secondo grado conferma le condanne” – conclude Bonanni, che è anche presidente dell'Osservatorio nazionale amianto. E il figlio di Romano, Massimiliano, coordinatore dello stesso Osservatorio a Rosignano, segnato non solo dal sacrificio del padre ma anche dalla sofferenza della madre, stroncata poco dopo da un male incurabile, dichiara: “Abbiamo avuto giustizia e speriamo che la società non ricorra in Cassazione, ora”.

A Rosignano è operativo uno sportello che fornisce assistenza gratuita alle vittime, e di cui lo stesso Massimiliano è responsabile (numero verde 800 034 294). E’ operativo anche uno sportello telematico per consulenze tecniche, mediche e legali gratuite al seguente indirizzo: https://www.osservatorioamianto.it/sportello-amianto-ona/.

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