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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Minacce no vax e no green pass: maxi operazione in tutta Italia, perquisizioni a Firenze e Pisa / VIDEO&FOTO

In corso 29 perquisizioni, l'inchiesta coordinata dalla procura di Genova. Le accuse: associazione a delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti e altri reati. Nelle chat: "Reclutiamo guerrieri"

Dalle prime ore di questa mattina la polizia di Stato sta eseguendo 29 perquisizioni su tutto il territorio nazionale a carico di appartenenti a sodalizi No Vax - No Green Pass, molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all'istigazione, all'interruzione di pubblico servizio e all'associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.

La digos della questura di Firenze, coordinata dalla procura e dalla direzione centrale della polizia di prevenzione, sta eseguendo 5 perquisizioni (a Firenze, Pisa, Brescia, Como e Viterbo) a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento "V_V" ( (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani), ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti ed altri reati.

Le indagini fiorentine

In particolare, le indagini avviate dalla digos di Firenze, coordinata dalla direzione centrale della polizia di prevenzione, hanno permesso di individuare un gruppo, formato da quasi 20.000 persone, attivo su alcune delle principali piattaforme social con oltre 50 fra pagine, gruppi, canali e chat.  

Fra questi, sono emerse responsabilità a carico dei perquisiti, a vario titolo di pagine o gruppi, i quali avevano creato un sistema compartimentato, attivo soprattutto su Telegram, formato da cerchi concentrici con crescenti livelli di sicurezza e divisione di ruoli, il tutto finalizzato a far sfociare il dissenso verso l’attuale piano di contenimento della pandemia in forme variabili di azioni delittuose da portarsi avanti sul territorio nazionale (associazione a delinquere finalizzata ad effettuare imbrattamenti e danneggiamenti).

No vax: raid notturno all'hub, tranciati cavi

Il sistema ideato era finalizzato a reclutare, formare ed istigare gli attivisti più radicali a portare avanti, con forme e metodologie diverse, azioni contro strutture o protagonisti dell’attuazione del piano vaccinale e, più in generale, del contenimento della pandemia.

Venivano fornite anche indicazioni su come eludere eventuali indagini: “muoversi sempre nei punti ciechi… l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro… Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto “isola”, “Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina”.

Il percorso intrapreso, portava, dopo forme di selezione fatte anche con veri e propri test di adesione alla struttura, ad arruolare l’attivista come “Guerriero” al quale venivano impartite sistematiche direttive volte alla progressiva attuazione del piano del gruppo (come ad esempio la citazione sopra riportata riferibile ad uno degli indagati).    

In particolare, l’indagine ha evidenziato come il giovane originario della provincia di Pisa che si sarebbe reso responsabile nell’agosto scorso delle scritte contro il centro vaccinale di Firenze Nelson Mandela Forum, sarebbe stato anche l’autore delle similari azioni portate avanti in quegli stessi giorni a Pontedera ed Ospitaletto - nel Pisano -  e a Empoli, Castelfiorentino e lungo la Strada di Grande Comunicazione Fi.Pi.Li, nel territorio fiorentino.

Digos - Operazione contro le minacce No Vax

L’indagine ha altresì permesso di verificare che l’uomo avrebbe ricevuto informazioni sull’esatta dislocazione di centri vaccinali e drive through da un dipendente dell’Asl fiorentina ed aveva poi intrapreso il percorso tracciato dagli organizzatori di “V_V” per il compimento delle azioni.     

Le altre perquisizioni

Il compartimento polizia postale e delle comunicazioni della Liguria, con il coordinamento del servizio di polizia postale e delle comunicazioni e in collaborazione con altri compartimenti regionali e con le digos delle questure territorialmente competenti, su input della direzione centrale della polizia di prevenzione, sta eseguendo altre 24 perquisizioni, disposte dalla Dda della procura di Genova.

Le indagini sono state avviate nel più ampio contesto degli accertamenti volti a identificare gli autori di minacce rivolte a esponenti delle istituzioni regionali e a un medico infettivologo.

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