Cronaca

Nardella annuncia Fuortes sovrintendente del Maggio, la destra attacca: "Non spetta a lui"

Nel nuovo consiglio di indirizzo entra anche la giornalista Mediaset Cesara Buonamici

Il sindaco Dario Nardella ieri mattina ha annunciato il nuovo sovrintendente della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino in Carlo Fuortes, ex amministratore della Rai, che l'ha spuntata sui concorrenti Onofrio Cutaia, commissario fino ad ora dopo l'epoca Pereira, e Paolo Petrocelli, che dirige la Dubai Opera House. Non sono però mancate le polemiche.

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"L'indicazione emersa dal consiglio di indirizzo è per Fuortes come nome da indicare al ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, per la nomina a sovrintendete. Si chiude una pagina difficile, sono felice che si concluda il mio mandato avendo portato in fondo anche questo grande obiettivo: il risanamento del teatro che ora ci permetterà di costruire un progetto di rilancio con il sovrintendente Fuortes che ho appena sentito", l'annuncio del sindaco.

"Dobbiamo aspettare la decisione del ministro che ho già informato", aggiunge il sindaco. La legge, infatti, prevede che il sindaco, in quanto presidente della Fondazione, indichi il nome emerso dal confronto nel consiglio di indirizzo, ma è poi appunto il ministro che deve confermare il nome. "Mi auguro che Sangiuliano lo nominerà in tempi brevi", dice ancora il primo cittadino fiorentino, con Palazzo Vecchio che assicura, come lo stesso sindaco, che il ministro fosse appunto al corrente dell'operazione e dell'annuncio. Invece scoppia la bagarre, con la destra fiorentina all'attacco, fonti del ministero che lasciano trapelare irritazione, nuove controrepliche dal Comune di Firenze e dal Pd, che si schiera compatto al fianco del sindaco.

Nardella aveva anche voluto ringraziare "il ministero, la Regione, la Fondazione, la banca e la Città metropolitana. Non ho agito in solitudine, ma mi sono sentito affiancato e supportato da tutti gli altri enti", ringraziando anche il commissario uscente, Onofrio Cutaia, per aver portato "in fondo il progetto di risanamento attraverso un'attività molto scrupolosa e dettagliata". Ma poi appunto è scoppiata la polemica.

"L'indicazione di Carlo Fuortes come prossimo sovrintendente del Maggio da parte del sindaco Nardella è fuori luogo e fuori tempo fuori luogo perché non spetta a lui scegliere il sovrintendente, bensì al ministro Sangiuliano, al quale peraltro consigliamo, dopo le note vicende legate al nome di Pereira, di non ascoltare troppo il sindaco di Firenze", sostiene il capogruppo di Fdi in Regione Toscana, e in campo per le prossime Europee, Francesco Torselli. Inoltre, aggiunge Torselli, "non crediamo sia questo il momento storico migliore per nominare sovrintendente a Firenze un uomo che nel recente passato è finito sotto processo in relazione alla morte di un operaio addetto alle pulizie avvenuta quando il manager pubblico era sovrintendente del teatro dell'Opera di Roma".

"Il sindaco Nardella sponsorizza Fuortes come nuovo sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino? Noi, invece, rimaniamo dell'idea che la nomina del nuovo sovrintendente debba avvenire dopo le elezioni amministrative di giugno", chiede invece il consigliere regionale della Lega Giovanni Galli, l'ex portierone della Nazionale in probabile corsa anche lui verso Bruxelles.

Il ministero della Cultura "non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e formale in merito all'indicazione di Carlo Fuortes a Sovrintendente del 'Maggio Fiorentino'. Occorre in primo luogo acquisire gli atti e leggerli". Inoltre, "sorprende la rapidità con cui è stato diffuso il nome di Fuortes, auspicando che l'analisi sia stata accurata e approfondita", si fa trapelare dal ministero, come riporta l'Agenzia di stampa DIRE.

Da Palazzo Vecchio arriva la controreplica si fa sapere che la lettera del sindaco di Firenze, Dario Nardella, con la proposta del Consiglio di indirizzo che ha indicato Carlo Fuortes alla guida del teatro del Maggio, è stata inviata al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, "oggi pomeriggio (ieri, ndr) subito dopo la riunione di insediamento" del consiglio stesso. "C'è sorpresa per le affermazioni che arriverebbero da fonti del ministero, visto che dal ministero sono sempre arrivati chiari segnali di apprezzamento verso Fuortes, figura di indiscusso prestigio".

"Il ministro Sangiuliano si copre dietro una velina dell'ufficio stampa del Mic per cercare di nascondere la modalità irrituale e caotica con cui sta gestendo la nomina del sovrintendente del maggio fiorentino. Stiamo assistendo a una gestione delle nomine ministeriali che appare viziata da continue interferenze di politici del partito nel ministro in scelte che spettano ai consigli di indirizzo dei teatri rispetto alle quali il ministero deve tenere conto delle indicazioni degli enti locali e dei soci. Chiederemo conto al ministro, non possiamo tuttavia non notare quanto il ruolo di Sangiuliano e le sue prerogative, anche in questa occasione, siano nelle mani del suo partito che sembra averlo definitivamente commissariato", rincarano la dose i capigruppo Pd nelle commissioni Cultura e Giustizia della Camera, Irene Manzi e il fiorentino Federico Gianassi. Ovviamente, la polemica politica si inserisce nella campagna elettorale per le elezioni di giugno: Europee ed amministrative. La campagna per queste ultime, in realtà, non arrivando ancora il candidato sindaco del centrodestra (Eike Schmidt, voluto anche proprio da Sangiuliano, è ancora in forse), fatica a partire.

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