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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca Centro Storico

Firenze in piazza con Israele: “Hamas organizzazione terroristica da eliminare” / VIDEO

Carrai: “Non è il momento dei distinguo”. Fink: “Parliamo all’altra parte, il nemico comune è l’odio”

“Per difendere Israele, contro il terrorismo di Hamas”. Circa 400 persone hanno risposto all’appello del console onorario per Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna Marco Carrai partecipando al presidio in uno spicchio di piazza Duomo. Tanti avvolti nelle bandiere con la stella di David, composta anche con dei lumini da alcuni ragazzi e ragazze per ricordare le vittime dell’attacco di sabato scorso. Molti i politici presenti, un fronte trasversale dal Partito Democratico a Fratelli d’Italia passando per Azione, + Europa, Italia Viva, Forza Italia e Lega, a differenza della manifestazione del giorno precedente a sostegno del popolo palestinese. Presente, con le bandiere iraniane, anche una delegazione dell’associazione Anahita “siamo qui per ribadire la contrarietà al terrorismo da parte del nostro governo”. Unico ‘fuori programma’, la breve contestazione di un gruppetto di persone, sette/otto, al grido “assassini”, durante l’intervento del sindaco di Firenze Dario Nardella.

“Non è il momento dei distinguo, dei se e dei ma”, è stato più volte ripetuto dal palco. “Non siamo qui per contrapporre Israele allo stato palestinese, che ha uguale diritto e dovere e di esistere - ha premesso Marco Carrai - Qualcuno ha tentato questa contrapposizione, cercando scuse. Siamo qui per condannare Hamas, che è un’organizzazione terroristica: rastrellamenti, deportazioni, bambini, ragazzi e anziani sgozzati. Stiamo parlando di un eccidio solo perché quelle persone erano ebree. Questo va condannato, la terzietà non sta più insieme con la verità”. 

La comunità ebraica

“Non si può confondere la causa palestinese con un’organizzazione terroristica, il cui operato è in linea con Al Qaeda e Isis e ci fa tornare indietro di 80 anni, al nazifascismo”, ha detto con commozione il presidente della Comunità ebraica di Firenze e Siena Enrico Fink, sottolineando il “dovere di parlare a chi ritiene di stare dall’altra parte, dicendogli che la parte è una sola, ‘se avete a cuore i palestinesi, dovete avere a cuore il futuro di Israele’. Comprendo benissimo le loro ragioni, ma il nostro nemico comune è l’odio”; mentre il rabbino capo Gadi Piperno ha ricordato “tutti gli innocenti, vittime della barbarie di Hamas, inclusi i palestinesi di Gaza”. 

La politica

Tanti gli interventi, aperti dal sindaco di Firenze Dario Nardella e chiusi dal presidente della Toscana Eugenio Giani. “È importante essere qui per esprimere solidarietà e condannare l’efferato attacco di Hamas. Ogni Stato ha diritto difendersi dal terrorismo e difendere le vite dei civili inermi, quelli israeliani che sono ostaggio e non possono essere sacrificati per questa guerra, così come i civili palestinesi anch’essi vittime di Hamas”, le parole del primo cittadino.
Sul palco esponenti politici di centrodestra e centrosinistra uniti nel portare solidarietà a Israele, dal presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo a Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia e Susanna Ceccardi per la Lega, da Marco Stella di Forza Italia a Nicola Danti di Italia Viva ad Andrea Ceccarelli per il Partito Democratico, fino a Federico Eligi di +Europa e Francesca Mercanti di Azione. Nessun distinguo sulla reazione del governo di Tel Aviv, perché come ha sintetizzato in chiusura il presidente dell’associazione Italia-Israele Emanuele Cocollini, “Israele ha il sacrosanto diritto di difendersi con ogni mezzo a disposizione per estirpare il cancro di Hamas”.

Il presidio in piazza Duomo a sostegno del popolo israeliano

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