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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Stazione: la disabile "graziata" da Firenze Parcheggi

Pur avendo diritto al parcheggio gratuito, la società le intimò di pagare oltre 600 euro. Ora la svolta

Firenze Parcheggi non esigerà il pagamento di oltre 600 euro da parte della disabile che aveva tenuto l'auto per 6 giorni parcheggiata presso la stazione di Santa Maria Novella. Secondo la società, la signora avrebbe sbagliato le procedure nel comunicare i propri i dati: da qui sarebbe scattata la tariffa ordinaria. Una versione però che è stata contestata fin dall'inizio dalla signora.

"Non si trattava di una multa o sanzione, ma dell'importo ordinario dovuto per la sosta di 6 giorni", precisa la società, rendendo pubblica la "rinuncia" a chiedere indietro gli oltre 620 euro alla signora.

La disabile, che ha diritto al parcheggio apposito sotto la stazione di Santa Maria Novella, secondo la versione della Firenze Parcheggi non comunicò al citofono della sbarra del parcheggio i propri dati, e questo fece scattare la tariffa ordinaria. Da qui l'equivoco. Il presidente della Firenze Parcheggi, Carlo Bevilacqua, in un primo momento sembrava non volersi smuovere dalla volontà di volere la somma. Poi il dietro front.

Firenze Parcheggi ribadisce la correttezza del proprio operato, annunciando però una nuova cartellonistica per i disabili. "Le procedure che i disabili devono adottare per sostare gratuitamente, sono state ampiamente diffuse, risultano ben note e costantemente osservate - spiega la Firenze Parcheggi -. Le informazioni su queste procedure sono presenti nel regolamento del parcheggio, sul sito web e su ogni colonnino di ingresso alle strutture".

L'avvocato della signora disabile però, sulla correttezza dell'operato di Firenze Parcheggi, la pensa diversamente: "Sul regolamento online si dice che il disabile 'può' citofonare, non 'deve' farlo. Il costo orario ordinario, poi, è di 3 euro l'ora: per sei giorni sono 432 euro, non 620. La signora ha comunque subito ben dimostrato il suo stato di disabilità e di poter quindi beneficiare del parcheggio gratuito, a prescindere dalla procedura. E' stata invece costretta a firmare un riconoscimento del debito perché altrimenti, impossibilitata a pagare sul momento, non sarebbe stata lasciata libera di uscire, trattenuta contro la sua volontà".

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