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Gestione delle strade e presunti rapporti con la 'Ndrangheta, Palazzo Vecchio: "Avanti con Avr e global service"

Il giorno dopo il provvedimento di amministrazione giudiziaria della holding che si occupa della manutenzione delle strade di Firenze e della Fi-Pi-Li: "Ad oggi il procedimento giudiziario non si configura quale causa di risoluzione del contratto"

“Ad oggi il procedimento giudiziario non si configura quale causa di risoluzione del contratto”. E' questo il responso arrivato dagli uffici comunali di Palazzo Vecchio ieri, all'indomani del provvedimento di amministrazione giudiziaria per presunti rapporti con la 'Ndrangheta nei confronti di Avr.

Quest'ultima, maxi holding calabrese-romana, tra le altre cose si occupa tramite contratto di 'Global Service' della gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le strade di Firenze, oltre che della manutenzione della superstrada Fi-Pi-Li. 

“E' arrivata la comunicazione da parte di Avr sulla situazione a seguito dell’indagine. Nessuna misura interdittiva per la società e il cda resta in carica affiancato dal collegio degli amministratori giudiziari”, si legge in una nota diffusa dal Comune.

“Come annunciato la società Avr oggi ha inviato alle stazioni appaltanti con cui ha contratti in essere, tra cui il Comune di Firenze, una nota relativa alla situazione a seguito dell’indagine in corso a Reggio Calabria”, si legge ancora.

“La comunicazione è stata attentamente analizzata dagli uffici comunali secondo i quali, per quanto oggi noto, il procedimento non si configura quale causa di risoluzione dei contratti in corso, anche ai sensi dell’articolo 80 del Codice dei Contratti Pubblici (quello che stabilisce i motivi di esclusione di un operatore economico o un suo subappaltatore dalla partecipazione a una procedura d'appalto o concessione)”, spiegano gli uffici di Palazzo Vecchio.

In sostanza, al momento il Comune non potrebbe chiedere la risoluzione del contratto senza, sarebbe questo il timore, andare incontro a grosse richieste di risarcimento danni. Quindi per ora avanti con Avr.

In dettaglio, gli uffici comunali evidenziano che con provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria l’azienda AVR è stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria per un periodo di sei mesi, con la nomina di un collegio di tre amministratori.

A questo collegio è affidato il compito di presentare al giudice, entro 30 giorni, una relazione sulle attività da svolgere ai fini di mettere in atto il “programma di bonifica”.

Inoltre “da evidenziare che nei confronti della società non sono state adottate né misure interdittive né misure conservative del patrimonio; e che il consiglio di amministrazione in carica alla data della misura continuerà a gestire ed amministrare la società, affiancato dal collegio degli amministratori giudiziari, garantendo l’operatività e la continuità dell’attività aziendale. Da sottolineare poi che la comunicazione ricevuta dalla società risulta sottoscritta, per conferma, da un rappresentante del collegio degli amministratori giudiziari”, scrivono ancora gli uffici del Comune.

“Quindi, per gli uffici il suddetto procedimento, per quanto ad oggi noto all’Amministrazione Comunale, non configura causa di risoluzione dei contratti in corso, anche ai sensi dell’articolo 80 del Codice dei Contratti Pubblici. L'Amministrazione Comunale - così si conclude la nota -, seguirà attentamente gli sviluppi del procedimento in corso per adottare gli eventuali atti che si rendessero necessari”.

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