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Salvini aggredito a Pontassieve: la prof spiega che il "rito voodoo" contro il leader della Lega è una bufala

Altro che magia nera e 'macumbe' varie, dietro l'aggressione ai danni del leader della Lega avvenuta a Pontassieve c'è un quadro che non ha nulla a che vedere con il rito: la parola all'esperta

Nei giorni scorsi Today.it ha provato ad indagare sul presunto rito magico che avrebbe subito Matteo Salvini durante l'aggressione ai suoi danni avvenuta lo scorso 9 settembre a Pontassieve, in provincia di Firenze.

In quel frangente il leader della Lega venne avvicinato da una 30enne di origini congolesi che, in preda alla rabbia, lo aveva strattonato, rovinando la sua camicia e strappando il rosario che aveva al collo.

Quello che in un primo momento era stato etichettato dagli esponenti leghisti come un attacco politico, nei giorni successivi ha assunto contorni mistici dopo l'uscita di un articolo sul quotidiano 'Il Giornale', in cui Andrea Bocchi Modrone, antropologo ed esperto in religioni sincretiche afro-americane, 'caldeggiava' l'ipotesi del rito voodoo, pure ritenendo maggiormente plausibile la versione del raptus di una persona in evidente stato di ''alterazione psico-fisica'', come per altro confermato dal verbale della questura.

Lo strappo del rosario, la maledizione, l'aggressione vista come una lotta tribale, erano tutti elementi che secondo Bocchi Modrone potevano far pensare ad un rito magico, tanto da riesumare per un confronto la 'macumba' su Calderoli fatta dal padre di Cecile Kyenge nel 2013.

La domanda dunque è la seguente: abbiamo assistito ad un rito voodoo contro Salvini o siamo di fronte a una notizia mistificata e strumentalizzata?

Per smontare definitivamente l'ipotesi magica, Andrea Falla di Today.it ha chiesto aiuto ad Alessandra Ciattini, per molti anni docente di Antropologia culturale all'Università La Sapienza di Roma, un'esperta del settore che ha studiato riflessione sulla religione e sulle categorie antropologiche (facendo anche ricerche sul campo), autrice di diversi libri e articoli e membro dell’Associazione nazionale docenti universitari.

Secondo la dottoressa Ciattini, adesso in pensione, l'aggressione a Salvini - assolutamente da condannare senza se e senza ma - mostrata come un rito voodoo nasconde in realtà una visione distorta dell'evento: ''Secondo me è stato dato risalto all'episodio per sensazionalismo e anche per razzismo. Infatti, mostrare che gli africani fanno la magia nera supporta la tesi che sono primitivi, dimenticando lo spazio che la magia, l'astrologia, i tarocchi hanno nella nostra società, come l'oroscopo che vediamo in televisione, tanto per fare un esempio''.

Ma allora, perché possiamo dire che l'ipotesi di un rito magico è senza dubbio una bufala? "Un rito di magia nera non si celebra in pubblico - spiega l'esperta - perché il nemico non ne deve essere informato, altrimenti attiverebbe una contromagia".

La spiegazione che dà la dottoressa Ciattini è molto più semplice di quanto si potrebbe pensare: ''Penso che sia trattato di uno sfogo di rabbia verso Salvini che fa degli immigrati il capro espiatorio di tutto quello che ci capita, mentre ovviamente le cause sono molto più complesse e profonde''. 

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