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Cesare Prandelli

Cesare Prandelli

Fiorentina, Prandelli: "Vincere con la Juve ci ha dato fiducia, ora serve continuità. Callejón penalizzato dal modulo"

L'allenatore viola ha parlato alla vigilia della sfida interna di domenica pomeriggio contro il Bologna

Chiuso il 2020 con l'inaspettata vittoria a Torino contro la Juve, la Fiorentina è pronta a iniziare il nuovo anno in casa, alla ripresa del campionato contro il Bologna.

Alla vigilia della partita con i rossoblu è intervenuto in conferenza stampa Cesare Prandelli, allenatore dei viola che è partito dagli errori da non commettere a partire da domani: "D'ora in avanti saremo giudicati in base alla partita con la Juventus, dunque starà a noi avere lo stesso atteggiamento, metterci la stessa voglia di fare risultato. Le difficoltà che troveremo col Bologna sono diverse da quelle della Juve. È una squadra che verticalizza di più, pressa in continuazione, ha idee ed equilibrio. Sarà una partita difficile. Quando ottieni un risultato così importante e inaspettato sono convinto che l'autostima aumenti, dobbiamo continuare così, non dobbiamo assolutamente arretrare ma continuare a lavorare come stiamo facendo".

Prandelli ha rassicurato anche sulle condizioni di salute della squadra: "La ripresa è stata ottima, i giocatori si sono ripresentati bene e la squadra ha lavorato ottimamente. Non abbiamo nessun tipo di situazioni particolari. Mentalmente siamo pronti per affrontare il Bologna".

Dal 4 gennaio avrà inizio il calciomercato che potrebbe essere una fonte di disturbo: "Problema di tutte le squadre, non solo il nostro. Confidiamo nella serietà professionale dei nostri giocatori, non deve esserci disturbo che condizioni la preparazione della partita. Poi ci sono i momenti in cui hanno la possibilità di confrontarsi con i propri agenti, con prospettive diverse, ma quando uno è serio lo è fino all'ultimo secondo".

A Torino sembra essere stato risolto il problema del regista, affidando la posizione a Borja Valero: "Con lui in quella posizione possiamo alzare gli interni e gli esterni, continueremo con questo tema tattico. Ovviamente ci sono anche le contro-mosse degli avversari. Borja è un professore, ci auguriamo possa essere sempre un riferimento per la squadra".

Per Prandelli, contro gli emiliani, sarà una sfida speciale poiché in panchina insieme a Mihajlovic ci sarà anche il figlio Nicolò Prandelli, preparatore atletico dei felsinei: "Il rapporto tra padre e figlio è profondo, ci sentiamo ogni giorno. Questa settimana ci siamo sentiti un po' meno, un po' per rispetto reciproco. Non cambia nulla, è una partita di calcio, io spero di vincere, poi cercherò di consolarlo (ride ndr)".

Il tecnico dei gigliati ha risposto anche a proposito dei giocatori scontenti: "La ripresa è sempre un rischio per tutte le squadre, mi auguro di rivedere la squadra che ho visto in allnamento. Ho espresso un desiderio che è quello di non continuare ad allenare 28 giocatori. Ci sono degli scontenti, se fai 10 vs 10 e togli i portieri restano sempre cinque giocatori fuori, e diventa complicato. Mi auguro si possano trovare soluzioni per tutti".

Sul mercato in entrata: "Con la società siamo in perfetta sintonia, dobbiamo cercare di sfoltire la rosa e poi abbiamo sicuramente delle idee che non si basano sul valore del giocatore ma sul ruolo che vorremmo potenziare o migliorare. A gennaio è difficile migliorare le squadre, però le idee ci sono. In questo momento pensiamo al Bologna, se continuiamo a parlare di mercato ci distraiamo".

Avversario di turno sarà il Bologna: "Sono una squadra che gioca assieme da due-tre anni, certe situazioni anche nei dettagli sono consolidate. Non mollano niente come il loro allenatore, anche l'ultima partita con l'Atalanta lo ha dimostrato, sono riusciti a recuperare lo svantaggio di due reti nonostante sembrasse una partita chiusa, complimenti a loro.

Prandelli ha parlato anche di Callejón: "È un argomento delicato. Penso che sia uno dei calciatori che negli ultimi anni ha dimostrato di avere tecnica, qualità, tempi di gioco, sviluppo della fase offensiva, è un maestro nello smarcarsi. In questo momento è penalizzato dal sistema di gioco, è un problema per me profondo anche umanamente che diventa difficile metterlo in panchina".

La ricetta per continuare a far bene passa da alcuni semplici step: "Questa squadra deve consolidare le situazioni che la vedono protagonista. Dobbiamo dare continuità all’ultima prestazione. Ogni partita è diversa dalle altre, bisogna pensare dove poter mettere in difficoltà gli avversari. C'è sempre un pensiero diverso rispetto alla partita precedente. La svolta? Arriverà con continuità di vittorie e risultati ma da Torino abbiamo preso consapevolezza e fiducia, la paura è un lontano ricordo".

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