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Sabato, 15 Giugno 2024
Elezioni 2018

Elezioni 2018, Renzi chiude all'Obihall: “Non diamo il Paese ai professionisti di odio e paura” / FOTO

Un migliaio di persone per la chiusura della campagna elettorale: “Italia a un bivio, 36 ore decisive per vincere”

“L'Italia è a un bivio, il confronto è tra chi cerca di governare un Paese e i professionisti dell'odio e della paura”. E' l'ultimo appello di Matteo Renzi al popolo Pd dell'Obihall, un migliaio di persone accorse per la chiusura della campagna elettorale del segretario del Pd. Prima dell'inizio ribollita e vin brulè. Renzi arriva solo alle alle 22:15. Prima sul maxischermo passa la registrazione dell'intervista rilasciata a Bruno Vespa.

“Sono qui per dirvi grazie, hanno fatto tutto per farci vergognare, inventato scandali e notizie false, creato un clima di tensione, con insulti e violenza indicibile sui social. Ma sono scappati da ogni confronto reale”, prosegue il leader del Pd. “Non faremo mai alleanze con gli estremisti, puttosto staremo all'opposizione”, sottolinea Renzi. “Ci avete insultato 5 anni e ora ci chiedete i voti per governare?”, chiede rivolto a Di Maio e al suo appello a tutti i partiti, annunciato per il post elezioni, per non lasciare il Paese nel caos e assicurare un governo.

“Noi siamo orgogliosi di aver fatto uscire il Paese dalla crisi, il Pil è tornato a cresce, l'occupazione è salita. Ci vergogniamo di voi cari 5 Stelle, anche oggi da Beppe Grillo è arrivata una volgarità che fa schfio”. Il segretario dem rivendica ancora i provvedimenti approvati negli ultimi 4 anni, dagli 80 euro alle unioni civili, alle leggi sul dopo di noi e la cooperazione internazionale.

“Non sventoleremo mai il Vangelo a scopo elettorale”, prosegue Renzi, accennando al gesto di Salvini una sttimana fa in piazza Duomo a Milano, alla manifestazione della Lega. “Prima leggilo il Vangelo, c'è scritto di dare da mangiare agli affamati. Siamo orgolgiosi di avere salvato migliaia di vite di immigrati. Non consegnamo il Paese a chi diffonde odio e paura e ha paura del futuro”.

Renzi parla da un palco stile ring di pugilato, in mezzo alle sedie dei presenti. In prima fila  anche Silvano Sarti, storico partigiano ed ex presidente dell'Anpi fiorentino, che lo approva convinto. Ci sono i candidati a Firenze e in Toscana, dal segretario regionale Dario Parrini al ministro dello sport Luca Lotti. Presente anche il sindaco Nardella.

“5 stelle e Lega vivono di rabbia e paura, poi c'è il partito della nostalgia, che va da Berlusocni allla sinistra radicale, che insegue un mondo che non esiste più. Noi siamo una comunità, orgogliosi di quello che abbiamo fatto”, rivendica Renzi.

“Le ultime 36 ore sono decisive, possiamo essere il primo gruppo parlamentare”, chiude Renzi, ricordando la sparatoria di Macerata e invitando tutti a cantare l'inno nazionale. Poi l'ultimo comizio di questa campagna elettorale, che non ha visto nemmeno un confronto diretto tra i principali candidati, si chiude. Domani, sabato, silenzio elettorale. Poi finalmente la domenica delle urne.

Renzi conclude la campagna elettorale 2018

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