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Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca

Sparatoria a Macerata: ricorda la strage di Piazza Dalmazia  

Rossi: "Bisogna ricostruire un clima di rispetto". Renzi lancia appello a calma e responsabilità

Gli spari a Macerata contro alcuni cittadini stranieri riportano alla mente la strage di Piazza Dalmazia del 2011 quando, Gianluca Casseri, simpatizzante di Casapound, freddò a colpi di pistola alcuni senegalesi. In rete molti trovano analogie tra i due episodi. 

IL RAID CONTRO GLI STRANIERI

Oggi l'uomo arrestato dai carabinieri dopo la sparatoria si chiama Luca Traini. Per i militari dell'Arma è lui l’autore delle sparatorie contro alcuni extracomunitari. Prima di essere fermato ha fatto il saluto fascista e poi una volta arrivato in caserma, ha gridato: «Viva l'Italia».

Al momento i feriti sono sette. Da quanto appreso fino a questo momento, il 28enne maceratese era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 nelle Marche con la Lega Nord. 

COMMENTI E LA STRAGE DEL 2011

LA STRAGE DEL 2011

Dopo l'episodio di questa mattina, sul caso sono intervenuti sia il presidente della Regione Enrico Rossi sia il segretario del Pd Matteo Renzi. Entrambi nel 2011 occupavano le istituzioni locali: il primo era al primo mandato come governatore, il secondo era sindaco. 

ROSSI

Il presidente della Regione Toscana ed esponente di Liberi e uguali, Enrico Rossi, parlando coi giornalisti in merito ai fatti di Macerata. "Bisogna che si ricostruisca un clima di rispetto, abbassare i toni, entrare nei contenuti ed essere rispettosa".  

La sparatoria ricorda la strage di piazza Dalmazia a Firenze, quando nel 2011 Casseri uccise due venditori ambulanti senegalesi ferendone un terzo? "Purtroppo sì",  è la risposta del governatore. 

Alla domanda se le parole di Matteo Salvini sul caso Pamela Mastropiero siano state sbagliate, Rossi ribatte: "Per quanto riguarda la Lega è neo fascismo e razzismo, hanno scelto questa strada che è ben diversa dal passato- evidenzia- È grave che  Forza Italia, un partito neoliberista, abbia deciso di allearcisi senza porre alcune pregiudiziali fondamentali. In democrazia la Costituzione impone a tutti il rispetto". Il timore "è che il razzismo, ormai, sia alimentato. Bisogna fare di tutto per dire 'no' e per dire che noi non ci stiamo. Il rispetto per tutti è alla base della nostra Costituzione. Dobbiamo stare molto attenti al clima che si tende a creare rispetto a chi è venuto nel nostro paese con la speranza di costruirsi un futuro diverso".

Piazza Dalmazia: strage di cittadini senegalesi e corteo

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