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Domenica, 22 Maggio 2022
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Eolico nel Mugello: gli ambientalisti ricorrono al Tar contro la Regione Toscana

Per chiedere l’annullamento di tutti gli atti di approvazione del progetto dell'impianto da 80 milioni di kWh annui sull’Appennino

S'infiamma la contesa sull'installazione di sette maxi pale eoliche sul crinale appenninico nel Mugello, a Monte Giogo di Villore, che vede contrari gli ambientalisti e favorevole la Regione Toscana.

Italia Nostra Nazionale e Club Alpino Italiano sezione di Firenze hanno infatti presentato ricorso al Tar contro la Regione Toscana, per chiedere l’annullamento di tutti gli atti di approvazione del progetto di impianto eolico tra Vicchio e Dicomano al quale, lo scorso 11 febbraio, la Regione ha dato il via libera.

Il progetto

Il progetto prevede la realizzazione di sette aerogeneratori destinati a produrre 80 milioni di kWh annui. Un impianto che consentirà, secondo i calcoli della Regione, di risparmiare circa 40 mila tonnellate all’anno di CO2 e soddisfare il fabbisogno energetico di centomila persone.

Ma fin da quando è stato presentato, più di due anni fa, ha tuttavia incontrato la forte opposizione di associazioni ambientaliste, istituzioni e comitati di cittadini che temono l’impatto negativo delle turbine e dei lavori per costruirle sull’ecosistema, sul paesaggio e sull’economia della montagna.

C'è chi dice no

Il fronte del 'no' è ampio e variegato. Hanno dato parere negativo la Soprintendenza della Città Metropolitana di Firenze e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Si è opposto anche il Comune di San Godenzo. 'Niet' anche dal Comune di Marradi, dall’Unione dei Comuni del Valdarno e Valdisieve e, sul versante tosco-romagnolo, dal Comune di Portico San Benedetto, della Soprintendenza per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e dall’Unione Comuni della Romagna Forlivese.

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Adesso Italia Nostra e CAI, in quanto associazioni di livello nazionale legittimate a impugnare atti amministrativi in materia ambientale, hanno deciso di giocare la carta del ricorso grazie anche a una raccolta fondi che ha permesso di affrontare le spese legali. Una decisione, scrivono in una nota, “maturata da tempo tra le tante associazioni, comitati e cittadini contrari alla devastante realizzazione dell’impianto eolico industriale sul crinale in un ambiente fragile e ancora incontaminato, ricco di foreste e di biodiversità al confine con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi”.

Tra queste Dicomanocheverrà, Mugello in Movimento, Atto Primo Salute Ambiente Cultura, Movimento per la Terra, Rete Toscana a Difesa del Verde Pubblico, Comitato per la tutela del crinale mugellano.

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