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Villa Fabbricotti in vendita, i cittadini si uniscono e dicono "No"

Una lettera è stata mandata l'11 luglio alla Regione Toscana e al Comune di Firenze per capire perchè la villa sia stata messa in vendita, ma sopratutto per chiedere che rimanga dei cittadini

"No", un no chiaro e forte questo è il messaggio che il Comitato Villa Fabbricotti ha lanciato con la stesura e la firma di una lettera indirizzata alle autorità del Comune e della Regione Toscana dopo che, su delibera della giunta del 17 maggio, la Regione ha inserito il parco e la villa nella lista dei beni in vendita e quindi acquistabili da privati.

"La villa non è in degrado e tanto meno i giardini. Certo potrebbero essere migliorati, ma sicuramente non vendendoli a privati che con il passare degli anni potrebbero trasformare questo gioiello pubblico in uno scempio privato" queste le parole di Susanna, Antonio e Luigina tre dei rappresentati del Comitato che venerdì 15 luglio hanno tenuto un incontro per parlare della loro campagna contro la vendita del bene pubblico.

In allegato alla lettera, consegnata l'11 luglio, la lista di 250 cittadini, con il passare dei giorni le firme aumentano sono già più di 500, che aderiscono alla lotta per mantenere pubblico il complesso. Sono pronti ad arrivare alle vie legali, pagando eventuali avvocati di loro tasca, impugnando gli atti amministrativi, anche se la speranza è quella che la situazione si risolva per via politica.

"Per due anni abbiamo lottato per riuscire ad ottenere il prolungamento dell'orario d'apertura della Villa, adesso d'estate sta aperta dalle 7 alle 20 e d'inverno dalle 7 alle 19, prima chiudeva alle 17 - così spiega Susanna a FirenzeToday -. Non è uno spazio inutilizzato, sarebbe una vendita molto sofferta sono tante le famiglie che la domenica vengono a fare i pic nic nel parco, ma ogni giorno sono sempre di più i cittadini che vengono a camminare qui".

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La lettera non ha al momento ricevuto risposta, anche se le recenti iniziative di una parte del gruppo di maggioranza in Consiglio Comunale mostrano che l'attenzione sulla questione della possibile vendita del parco è alta, e che questa scelta desta forti perplessità trasversalmente alle varie forze politiche cittadine. 

La pagina Facebook del Comitato per essere sempre aggiornati sulle iniziative. La pagina per firmare la petizione.

Una parte della lettera

"Viste le premesse, stupisce trovare nell'elenco beni come Villa Fabbricotti e il suo Parco storico. Lungi dall'essere inutilizzati e degradati, infatti, Villa Fabbricotti è attualmente sede dell'Ufficio di Promozione Economica della Regione Toscana e di una associazione di disabili, ed il suo Parco è frequentato quotidianamente, per l'intero arco dell'anno, da cittadini e visitatori di ogni sorta, fra cui famiglie, ragazzi, anziani, disabili (essendo l'area priva di barriere architettoniche), comitive studentesche, gruppi di boy-scout, cornunità straniere, corridori ed altri sportivi, cani con i loro padroni. Chi vi passeggia e fa conversazione, chi tra i più giovani vi gioca all'aria aperta, chi Io sceglie come fresco angolo di studio, chi per fare sport lontano dal traffico, chi per organizzarci un picnicp o per tenervi corsi in mezzo al verde, e quant'altro. i' Parco rappresenta da decenni per l'intera cittadinanza un luogo di incontro, aggregazione e integrazione, di benessere e salute: un piccolo ma importante mattone del sistema di welfare, dello stato sociale della nostra città,

Oltre a ciò, it parco costituisce parte integrante di un complesso di giardini tra loro collegati, assieme al Baden-powell e lo Stibbert. La Villa in questo sistema di verde risulta fondamentale nel consentire di superare agevolmente a piedi il dislivello tra il quartiere e 'a collina di Montughi, dove si trovano gii altri parchi, e rappresenta un percorso molto utilizzato non solo dai cittadini, ma anche dai visitatori che sempre più numerosi si recano al Museo Stibbert. Chiudere questo spazio avrebbe quindi un impatto deleterio sull'intera zona e sui suoi equilibri sociali ed urbanistici, alterandone irrimediabilmente l'assetto, la vivibilità, ed it fascino, e determinando ricadute sull'intera comunità, essendo il parco conosciuto e vissuto da cittadini ben al di fuori del quartiere.

La Villa ci risulta inoltre essere un bene giuridicamente invendibile al pari di Palazzo Pitti - in quanto sottoposta a vincolo architettonico, paesaggistico, storico, ambientale, e il parco è destinato ad uso di verde pubblico (con il decreto n. 237/2007 emesso il 06/08/2007 ai sensi dell'art. 10 comma 1 del d.lgs. 22/01/2004 n, 42 e successive modifiche, con dichiarazione di interesse particolarmente importante: immobile sottoposto a tutte ie disposizioni di tutela contenute nel predetto successive modifiche e integrazioni.

Perché, dunque, Presidente, intende vendere il complesso di Villa e Parco Fabbricotti, addirittura specificando a priori di essere disposto ad eliminare i vincoli e modificarne la destinazione d'uso, per facilitarne la vendita?".
 

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