Vigilessa a rischio processo, multava le persone con cui aveva litigato

Tra le sue "vittime" anche la vicina di casa: il suo cane abbaiava troppo,disturbandola

Una vigilessa di Piombino di 41 anni è stata prima sospesa dal servizio e ora si trova in udienza preliminare davanti al gip del tribunale di Firenze Agnese di Girolamo, perché multava senza motivo persone con cui aveva avuto diverbi e che le stavano antipatiche. Il pm della procura di Firenze Ester Nocera l'ha accusata di falso ideologico e materiale, abuso d'ufficio e accesso abusivo a sistema informatico. Quest'ultimo è un reato di competenza distrettuale: per questo l'inchiesta, nonostante i fatti siano avvenuti in provincia di Livorno, è arrivata a Firenze.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vigilessa accedeva abusivamente ai sistemi informatici della polizia municipale, utilizzando le credenziali di colleghi ovviamente all'oscuro di tutto, e “sparava” multe contro i malcapitati con cui aveva avuto discussioni o a cui voleva farla pagare, inviando a casa sanzioni e decurtazioni di punti dalla patente. Un “giochino” messo in pratica almeno una decina di volte, a partire dal giugno 2017. In un caso, ad esempio, la vigilessa avrebbe fatto una multa per un parcheggio non pagato a una sua vicina, “colpevole” di avere un cane che, a suo dire, abbaiava troppo disturbandola.

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In altri casi invece le multe sarebbero state indirizzate a persone accusate dalla vigilessa di aver reso delle dichiarazioni a lei sfavorevoli in un'indagine partita dopo alcune denunce sporte da lei stessa nei confronti di un suo conoscente. Inchiesta peraltro archiviata in breve tempo. Tra le sue “vittime” anche un automobilista multato per non aver pagato il posteggio a Baratti: peccato che l'uomo - come testimoniato dal Gps a bordo della sua auto – in quel momento fosse davanti all'uscita della scuola del figlio, a Piombino. Anche in altri casi è emerso dalle indagini come i multati fossero da tutt'altra parte, negli orari indicati nelle multe. Le cui copie cartacee, inoltre, non sono mai state trovate. L'udienza preliminare si aprirà il prossimo 30 ottobre.

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