Varlungo: blitz dove viveva il presunto stupratore della studentessa / FOTO

Nell'ex deposito abbandonato, ora proprietà privata, il parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli: “Subito sgombero”

Blitz questa mattina del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli all'ex deposito di tram di via De André, al Varlungo. E' qui che probabilmente passava la notte il 25enne di origine rumena accusato di avere brutalmente aggredito e poi stuprato una studentessa di 21 anni nella notte tra domenica e lunedì.

“Dopo un episodio del genere ci saremmo aspettati lo sgombero immediato dell'immobile”, attacca Donzelli, non nuovo ad 'incursioni' in immobili o aree abusivamente occupate, che sicuramente continueranno durante la campagna elettorale che ci porterà alle urne nella prossima primavera.

“L'amministrazione non può dire di non essere a conoscenza di questa situazione. E' un luogo che andava immediatamente chiuso e sigillato, invece di lasciarlo in mano ad occupanti abusivi, spacciatori e stupratori”, aggiunge il deputato di Fdi.

Lo stabile, esempio di struttura industriale del 1890, un tempo deposito dei tram, poi dell'Ataf, è in stato di abbandono da diversi anni. Il Comune lo ha venduto all'asta alcuni anni fa ad una società che dovrebbe aprirci una concessionaria o un salone d'auto. La proprietà è dunque ora privata, con una situazione però ancora bloccata, pare anche per procedure burocratiche.

Dentro l'edificio cumuli e cumuli di rifiuti, che dimostrano lunghe occupazioni, in una struttura peraltro a forte rischio di crolli. Migliaia di bottiglie di plastica, materassi, sporcizia di ogni tipo e numerose 'tracce di vita' recente.

Durissime le accuse di Donzelli all'amministrazione comunale: “Politicamente il Pd è corresponsabile dello stupro, se le istituzioni consentono di vivere nell'illegalità è evidente che lo sono e dovrebbero pagarne conseguenze”.

“Le leggi non consentono all'amministrazione di intervenire direttamente perché si tratta di proprietà privata. Noi teniamo l'immobile costantemente sotto controllo, ci sono già stati diversi sgomberi. Al privato chiederemo di mettere immediatamente in sicurezza l'immobile”, replica il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, intervenuto anche lui questa mattina.

“Se il privato non interviene intervenga l'amministrazione, può mettere in sicurezza l'area e sigillarla con fondi propri e poi imporre il conto alla proprietà”, controribatte Donzelli.

Durante la mattinata è stato trovato dagli uomini della digos all'interno della struttura un 22enne di origine marocchina. Il giovane, identificato, è risultato regolare sul territorio nazionale e ha detto di essere in cerca di lavoro. E' stato fatto allontanare dalla struttura.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: si torna a salire a causa dei cluster, 2 decessi e 19 nuovi casi 

  • Rissa in spiaggia, denunciati sei giovani fiorentini

  • Marina di Castagneto: fiorentino muore dopo un bagno

  • Entra in funzione 'PagoPA', addio verbale rosa sull'auto: come cambiano le multe

  • Emergenza coronavirus non impatta sul mattone: Firenze città più cara d'Italia

  • Coronavirus, dipendenti senza mascherina: chiuso e multato un supermercato

Torna su
FirenzeToday è in caricamento