Cronaca

La giornata nera dei treni: "200 pendolari intrappolati sul convoglio"

Chiusi senz'aria condizionata, senza acqua, senza informazioni, senza soccorsi. Fra loro anche anziani e bambini. Colpa dell'incendio a Compiobbi, ma non solo: la denuncia del Comitato

Dieci treni soppressi definitivamente altri dieci soppressi parzialmente, 45 con ritardi fra 10 e 40 minuti, sei autobus sostitutivi. Sono i numeri della giornata da inferno vissuta ieri dai pendolari toscani. Un incendio nei pressi di Compiobbi (Firenze) ha contribuito a mandare in tilt le ferrovie. Ma non è questa l'unica ragione: "Quella di ieri è stata una giornata da incubo e piena di rabbia per migliaia di pendolari del Valdarno e soprattutto per quei 200 rimasti intrappolati per ore nel treno bloccato a Compiobbi per l'incendio, senza aria condizionata e abbandonati da Trenitalia, incapace di gestire l'emergenza", commenta il portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re. 

"La rabbia è stata tanta per i disagi soprattutto per i pendolari bloccati sul treno delle 16.22 - accusa Da Re - porte esterne e finestrini chiusi, senz'aria condizionata, senza acqua, senza informazioni, senza soccorsi da parte di Trenitalia, con anziani e bambini a bordo, e trainati da un locomotore diesel dopo oltre due ore".

Sul fatto è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Giovanni Donzelli: “E' un fatto inqualificabile: si è trattato certamente di un fatto eccezionale - sottolinea - ma la verità è che Trenitalia abbandona i pendolari al loro destino ed è incapace di gestire situazioni di difficoltà. Il governatore Rossi e l'assessore Ceccarelli si facciano sentire”. "Altro che swing e minuetto con cui Ceccarelli tenta di incantare le platee di viaggiatori - gli fa eco il capogruppo di Forza Italia in Regione Stefano Mugnai - qui la musica dei treni è tutta da riarrangiare".

Oggi è arrivata anche la risposta dell'assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli: "Ho chiesto a Trenitalia e Rfi una relazione completa sulla vicenda del treno bloccato per l'incendio sulla linea aretina. E' evidente che si è trattato di una situazione di emergenza, legata ad un evento esterno, ma quello che vogliamo accertare è che sia stato posto in essere ogni accorgimento possibile per limitare gli inevitabili disagi all'utenza del treno. In caso contrario assumeremo i necessari provvedimenti. Comprendo bene la rabbia e la protesta di coloro che hanno dovuto sopportare i disagi, ma non comprendo le strumentalizzazioni politiche di chi vorrebbe far intendere che la soluzione del problema dipende solo dalla volontà della Regione. Purtroppo - conclude - non è così e la bacchetta magica non è ancora in vendita".

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