Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Trasporti, Ncc all'attacco dei taxi: "Basta privilegi, tassametro fiscale per i tassisti"

Lo chiedono le microimprese attive nel servizio di trasporto con conducente al governo, alle prese con i decreti attuativi

Foto d'archivio

"Stessa legge, diverso trattamento fiscale per Ncc e taxi: da una parte rigidi controlli, dall'altra maglie larghe". E' la denuncia di Azione Ncc, che rappresenta piccole e microimprese attive nel servizio di trasporto con conducente, commentando le bozze dei decreti attuativi su foglio di servizio e il registro elettronico previsti dal Governo. 

“Diamo per scontato che si voglia prevedere la stessa documentazione, quindi il foglio di servizio anche per i taxi come previsto per gli Ncc - afferma Giorgio Dell'Artino, presidente di Azione Ncc - E’ previsto infatti dai decreti attuativi che, sia Ncc che taxi, possano acquisire servizi attraverso le piattaforme tecnologiche, di conseguenza per la dimostrazione della regolarità del servizio si rende necessario ed urgente una maggior definizione della norma in questo”.

Azione Ncc chiede inoltre che venga previsto, per i taxi, il tassametro fiscale (uno strumento in vigore da anni in Paesi molto meno rigidi dell'Italia) che emetta uno scontrino valido ai fini del controllo fiscale e finalizzato alla tutela dell'utenza, con indicata la data, l'ora di emissione, il numero della licenza, la partita Iva, il turno, la tariffa applicata, il chilometraggio effettuato durante il servizio, il metodo di pagamento. 

Dell'Artino: "Tassisti si lamentano ma sono privilegiati"

“I tassisti si lamentano dei ristori del Governo in ritardo, ma si dimenticano di essere una categoria che può contare, al contrario di altre che pure sono sotto la stessa legge, su diversi privilegi. E' l'unica per esempio a non avere ancora uno strumento di validazione fiscale -  dichiara Dell'Artino - Le licenze taxi, inoltre, soprattutto sulla piazza di Firenze, vengono vendute a centinaia di migliaia di euro, mentre molti tassisti dichiarano incassi per soli 24mila euro lordi l'anno. Non possiamo evitare di pensare che qualcosa di anomalo debba esserci: quale istituto di credito infatti erogherebbe mutui o finanziamenti di tale entità, per far fronte a un investimento in un'attività che produrrebbe molto meno del valore necessario all'erogazione? Mentre le imprese Ncc in questo periodo sono sottoposte a un accertamento di categoria da parte dell'Agenzia delle Entrate di Firenze e molte sono sotto la procedura per gli anni 2015/2016, nonostante da marzo di quest'anno siano ad incasso zero, alcuni tassisti dichiarano come reddito cifre irrisorie, ma che non vengono contestate dall'Agenzia delle Entrate”.

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