Domenica, 21 Luglio 2024
L’inchiesta

Tramvia, vertici di Gest a giudizio per falso in bilancio

Avrebbero agito per ottenere condizioni più favorevoli nel rapporto con l’amministrazione fiorentina

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Rinvio a giudizio per Jean Luc Laugaa e François Mazza, rispettivamente amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione di Gest, l’azienda che gestisce la rete tramviaria a Firenze. L’accusa per entrambi è falso in bilancio; illecito amministrativo, invece, per la Gest.

La società avrebbe alterato i bilanci dal 2017 al 2021 in modo da ottenere condizioni più favorevoli nel rapporto con l’amministrazione comunale fiorentina, occultando l’effettiva redditività e facendo apparire risultati economici di esercizio inferiori rispetto a quelli reali. La procura ipotizza inoltre che Gest abbia esposto nei bilanci alla voce ‘accantonamenti’ effettuati per grandi revisioni del materiale rotabile e per infrastrutture valori fondati su costi “fortemente sovrastimati”. La prima udienza il prossimo 10 dicembre al tribunale di Firenze.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa che riguardava proprio la tramvia, l’accordo con i sindacati per una maggiore sicurezza nei cantieri. “Sappiamo bene che il Comune è parte lesa in tutta questa vicenda. Aspettiamo di poter leggere il provvedimento di rinvio a giudizio per poi commentarlo con più consapevolezza e nel dettaglio”.

Marcheschi (FdI): Bloccare i progetti delle nuove linee

Più netto invece il parere di Paolo Marcheschi, parlamentare fiorentino di FdI:  “I capi di imputazione a carico dell’amministratore delegato e del presidente del consiglio di amministrazione di Gest, l’azienda francese a cui il sindaco di Firenze Dario Nardella ha affidato la gestione della rete tranviaria cittadina, se confermati dall’iter processuale, sconcertano. Si tratterebbe dell’ennesima dimostrazione del disastro che la giunta Pd ha provocato nel capoluogo toscano. La Gest, secondo le accuse, avrebbe occultato 7 milioni di euro, si sarebbero dunque arricchiti sulle spalle dei fiorentini falsificando i dati dei ricavi. La tramvia è la più grande opera della giunta Nardella - che ha pensato bene di affidare a un’azienda straniera - e i binari sono costati più dell’oro. Soldi dello Stato dilapidati. Fratelli d’Italia ha sollevato il caso diverse volte, chiedendo anche una commissione d’inchiesta in Comune, senza però essere ascoltati. Ora un Tribunale potrebbe confermare le nostre preoccupazioni. Una vergogna che i fiorentini non meritavano. Vigileremo sugli sviluppi. Riteniamo a questo punto doveroso bloccare i progetti delle nuove linee di tramvia della città fino all'accertamento dei fatti e delle responsabilità”.

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