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Tramvia, sospiro di sollievo per Palazzo Vecchio: cade la richiesta di 470 milioni da parte di Tram Spa

Siglato un 'accordo transattivo' che mette la parola fine al contenzioso tra amministrazione e concessionario, per il Comune nessun esborso

Un accordo transattivo che mette la parola fine al contenzioso tra Comune e la concessionaria del sistema tramviario fiorentino che era sfociato nella richiesta da parte della Società Tram Spa di un arbitrato, per complessivi 470 milioni di euro.

Ieri, martedì 7 luglio, “la giunta comunale su proposta dell’assessore alla mobilità e grandi infrastrutture Stefano Giorgetti ha preso atto del 'verbale di accordo e transazione in relazione alla procedura arbitrale ANAC 3/2018 e alla revisione delle condizioni di equilibrio economico e finanziario della concessione e dei suoi allegati' dando indirizzo di procedere alla sottoscrizione”, fa sapere l'ufficio stampa di Palazzo Vecchio.

In concreto con questo accordo Tram Spa rinuncia a quanto richiesto con domanda arbitrale del 29/12/2017 (ovvero 282 milioni di euro) aggiornata con integrazione del 24/10/2019 (per ulteriori 188 milioni di euro) per complessivi 470 milioni di euro ulteriori rispetto a quanto contrattualizzato. 470 milioni di cui 56 relativi a lavorazioni aggiuntive eseguite e non contabilizzare mentre i restanti 414 milioni di euro riferiti a oneri per ridotta produzione (in sostanza, a quanto si apprende, Tram Spa riteneva che il rallentamento di alcuni lavori fosse attribuibile a Palazzo Vecchio, cosa che il Comune contestava, e ora appunto è arrivato l'accordo e la rinuncia alla cifra).

La transazione invece di riconoscere ulteriori importi rispetto a quanto contrattualizzato prevede di attribuire al concessionario, cioè appunto a Tram Spa, 2,5 milioni di euro  per maggiori lavorazioni eseguite e non contabilizzare.

Importo che però non comporterà aumento rispetto ai finanziamenti già stanziati e contrattualizzati e che trova copertura nelle somme del quadro tecnico economico dell’opera.

L’ultimo contratto sottoscritto nel 2018 per la realizzazione delle due linee della tramvia prevedeva infatti una spesa pari a 334,4 milioni di euro mentre alla fine dei lavori è stato registrato un avanzo di circa 5,2 milioni di euro (329,1 milioni invece dei 334,4 milioni contrattualizzati) che sarà utilizzato per il pagamento dell’importo di transazione di 2,5 milioni di euro con un avanzo finale di 2,7 milioni di euro.

Questo risultato è stato ottenuto anche grazie ai risparmi effettuati durante la realizzazione degli interventi e al fatto che, nella transazione, si è tenuto conto delle penali applicabili dal Comune nei confronti di Tram Spa che hanno ridotto l’importo relativo alle lavorazioni aggiuntive eseguite e non contabilizzare da riconoscere (i già detti 2,5 milioni di euro). 

La transazione prevede infine che il concessionario proceda al riequilibrio del piano economico mediante rinegoziazione del contratto di finanziamento senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione Comunale rispetto a quelli già previsti nel contratto 2014. E anche la ripartizione dei benefici derivanti dal rifinanziamento e/o rinegoziazione del debito successivo alla sottoscrizione della transazione ulteriori rispetto all'equilibrio economico finanziario.

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