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Domenica, 19 Maggio 2024
Violenza di genere

Femminicidi: in Toscana ammazzate 138 donne dal 2006 a oggi

Presentati i dati dell'Osservatorio regionale: in aumento i casi di abusi e maltrattamento

Cinque femminicidi nel 2022 (ma quest’anno sono già sei secondo l’osservatorio di Non una di meno per un totale di 138 dal 2006 a oggi) 2.100 accessi in codice rosa al pronto soccorso per maltrattamenti, oltre tremila donne si sono rivolte a un centro antiviolenza, 810 quelle che si sono presentate nei consultori per casi di abuso o maltrattamento, 109 le ospiti di case rifugio, con 92 figli o figlie. Sono alcune delle cifre più significative e drammatiche che emergono dal 15esimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana, realizzato dall’Osservatorio sociale regionale su dati relativi al 2022 alla presenza delle assessore Serena Spinelli e Alessandra Nardini. I dati confermano che in Toscana i trend sulla violenza di genere sono tutti negativi. 

“Durante la pandemia da Covid avevamo registrato una leggera riduzione degli accessi, e questo peraltro dovrebbe interrogarci perché nelle fasi di lockdown è stato più difficile anche denunciare- ha detto l’assessora regionale alle Politiche sociali Serena Spinelli, durante la conferenza stampa a margine del convegno - Dopo il 2020 però c'è stato un nuovo aumento degli accessi al codice rosa, ai centri antiviolenza e ai consultori. Si conferma la necessità che la rete dialoghi in maniera costante, interconnessa e che abbia un linguaggio che sia veramente in grado di supportare chi denuncia e vuole uscire da questo vortice”. L'assessora ha poi aggiunto come ci sia “bisogno di cambiare la testa, di dire che alcune parole non si possono usare che non sono divertenti, non sono goliardia. C’è da cambiare l’immagine e i ruoli in cui si obbligano a stare le donne”.

Per Alessandra Nardini l’attenzione su questi temi non deve calare una volta passato il 25 novembre “e la reazione emotiva, giusta e spontanea di fronte all'ennesimo femminicidio, di fronte all'uccisione di Giulia Cecchettin. Purtroppo prima di lei c'erano state tante altre donne, ed evidentemente se c'è stato anche l'omicidio di Giulia troppo poco abbiamo fatto finora. E allora per interrompere questa scia di sangue occorre essere coerenti, occuparsi di questi temi non solo il 25 novembre o l’8 marzo, ma ogni giorno”.

I centri antiviolenza 

In Toscana sono 25 distribuiti su tutto il territorio regionale. Nel corso degli anni si è assistito ad una ramificazione della loro presenza nel territorio, soprattutto grazie all’apertura di sportelli locali, per un totale di 102 punti di accesso. Il percorso di uscita dalla violenza è stato avviato nel 2022 da 3.232 donne, per il 69% italiane, nel 56% dei casi di età compresa fra i 30 e i 49 anni.

Le case rifugio 

Sul territorio regionale sono 23 e garantiscono ospitalità per un periodo limitato di tempo. Lo scorso anno sono state ospitate 109 donne (80% straniere) e 92 figli o figlie per la maggior parte provenienti dell’ambito regionale e segnalate dai servizi sociali territoriali.

I centri per uomini autori di violenza 

Gli uomini che hanno effettuato l’accesso a uno dei cinque centri sul territorio regionale nel 2022 sono stati 280 (erano stati 172 nel 2021), per il 71,4% di nazionalità italiana e più della metà compresa tra i 30 e i 49 anni.  Ad oggi, circa il 40% degli uomini conclude il percorso e una percentuale analoga lo abbandona o interrompe per vari motivi. 

Il centro regionale di documentazione per l'infanzia e l’adolescenza 

Il centro, attivo nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Regione e Istituto degli Innocenti, raccoglie e monitora i dai su bambini e ragazzi vittime di violenza diretta o assistita che sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e presi in carico dal servizio sociale territoriale. I numeri sono in costante crescita: nel 2022 i minori vittime di maltrattamenti sono stati 4.462 (erano 4.155 nel 2021), 2.578 i casi di violenza cui hanno assistito (2.473 nel 2021).

La rete regionale codice rosa 

È quella che definisce le modalità di accesso e il percorso socio sanitario per le donne vittime di violenza. Nel 2022 nei pronto soccorso della Regione si sono registrati 2.138 accessi i(erano stati 1.918 l’anno precedente). All’interno del progetto codice rosa il centro di riferimento regionale per la violenza e gli abusi Sessuali su adulte e minori (Crrv) presso il dipartimento assistenziale integrato materno-infantile (Daimi) dell’Azienda ospedaliera di Careggi ha registrato nel 2022 60 accessi (erano stati 33 l’anno precedente) con un picco nella fascia di età compresa tra i 18 e i 29 anni.

I consultori 

Le persone assistite nel 2022 per casi di abuso e maltrattamento sono state 810 (741 nel 2021). L’area di di problematicità più ricorrente è quella dei maltrattamenti fisici (43,8% degli accessi).

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