Tassisti, la tramvia è un problema: “Stazione caos, se aumentano le corse è finita”

Si riaccende la polemica con Palazzo Vecchio: “25 minuti per andare da via Cavour a Santa Maria Novella”

Rimanere bloccati nel traffico intorno alla stazione è un attimo, specialmente con la nuova sfilza di semafori e incroci tra viabilità ordinaria e binari della tramvia.

Anche i tassisti tornano a lamentare la situazione. “La condizione della viabilità è disarmante. In molte fasce orarie del giorno la stazione è un miraggio, la vediamo ma non possiamo arrivarci”, dice Tiziano Barchielli, presidente di Uritaxi Firenze, questa mattina, in occasione della presentazione del sondaggio sulla soddisfazione dei clienti per il servizio taxi in città.

“Arrivati nei pressi di Santa Maria Novella, spesso ci vogliono altri 15, 20 minuti per arrivare di fronte alla stazione”, prosegue. “Pochi giorni fa, da via Cavour, ci son voluti 25 minuti, fate voi”, aggiunge Walter Catanese, vicepresidente del '4390'.

Sulla tramvia il giudizio non è benevolo. “L'impatto è stato importante, abbiamo registrato un netto calo di corse nei confronti dell'aeroporto (-15% nel 2019, ndr) e verso l'ospedale di Careggi (entrambi ora raggiungibili con 'Sirio', ndr)”, spiega Catanese. Naturalmente di parere opposto è probabilmente Palazzo Vecchio e chi la tramvia la può ora usare al posto dell'auto bianca.

Poi, tornando alla viabilità della stazione: “Già così la situazione è difficile. Se aumenterà la frequenza delle corse (ipotesi al vaglio di Palazzo Vecchio, ndr) allora sarà davvero un guaio, perché i semafori 'favoriscono' la tramvia”.

“E' un caso più unico che raro, ci sono più treni fuori (le tramvie, ndr) che dentro la stazione”, ironizza Claudio Giudici, presidente nazionale di Uritaxi.

Quanto al sondaggio presentato, “nonostante le difficoltà suddette l'indagine (commissionata dalla stessa Uritaxi e realizzata da GPF Inspiring Research, ndr) mostra che il 90% di chi usa il taxi a Firenze è 'abbastanza' o 'molto soddisfatto', due punti meglio di due anni fa”, dichiara Giudici.

Calano leggermente anche i tempi di attesa, dai 3,9 minuti del 2017 ai 3,6 registrati nell'indagine di quest'anno, svolta tra luglio e settembre. Aumenta l'uso della tecnologia, con l'8,7% degli intervistati che dicono di utilizzare l'app 'chiama-taxi', rispetto al 2,2% di due anni fa.

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“Cresce la qualità del servizio, il 97% apprezza disponibilità e cortesia, un risultato che per noi è un vanto”, conclude Giudici. Note dolenti la chiarezza delle tariffe (il 29% è soddisfatto 'poco o nulla') e il prezzo delle corse (il 50% dei clienti 'poco o nulla' soddisfatti).

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