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Cronaca Isolotto / Via Antonio Canova

Isolotto, 48enne con cinque figli e una nipote: sfrattati dalla casa popolare

Decine di persone al presidio di solidarietà per la famiglia, il Comune parla di “gravi violazioni al regolamento”. Palagi: “Non giustificabile mettere minori in strada”

Cinque figli, tra cui un ragazzo di 16 e una bambina di 8 anni. A soli 48 anni, inoltre, già una nipote di due, avuta dalla figlia più grande, 25enne. Tutti e sette fino a ieri mattina vivevano in una casa popolare di via Canova, all'Isolotto. Poi è arrivata l'esecuzione dello sfratto, rinviata in passato.

“Ero a lavorare, i miei figli a scuola. In casa c'era solo la mia seconda figlia, 21enne. Mi ha chiamato dicendomi che c'era la polizia e che ci dicevano di andarcene”, racconta la donna, Nezha, di origini marocchine e assegnataria dell'alloggio dal 2014.

La morosità sarebbe intorno ai 12mila euro, tra affitti arretrati, condominio e bollette. “Ho pagato fin quando ho potuto. Poi ho perso il lavoro e dal 2019 ho dovuto scegliere se dar da mangiare ai figli o pagare”, racconta la donna.

Nel suo passato i lavori più vari: pulizie, badante, cameriera negli alberghi. “Proprio in questi giorni ero in prova in un hotel del centro come cameriera ai piani. Ma ora perderò anche questo lavoro”, dice la donna, che dopo essere stata chiamata dalla figlia ha lasciato il posto di lavoro per precipitarsi a casa, senza ripresentarsi.

Il tutto è avvenuto ieri mattina, mercoledì 8 giugno, intorno alle 11 del mattino. “Gli assistenti sociali mi hanno proposto una soluzione insieme ai due figli minori, mentre gli altri tre sarebbero andati in altre strutture. Ma io non mi separo da loro”, prosegue la donna, che per il momento ha rifiutato l'offerta. In passato la donna è stata anche vittima di violenze da parte dell'ex marito, poi allontanato dalla casa dalle autorità.

Ieri si è formato un presidio di solidarietà con decine di persone arrivate dall'isolato. Chi ha portato coperte, chi viveri. Questa mattina sono arrivati caffè, brioche, succhi per fare colazione. Nezha e una figlia hanno passato la notte su una panca e su un materasso. Gli altri figli da amici. Presente anche il Movimento di lotta per la casa.

La porta di casa è stata blindata subito. “Non abbiamo potuto prendere nulla, nemmeno le medicine di cui ha bisogno mia figlia”, dice Nezha. La donna ieri ha avuto un malore ed è intervenuta un'ambulanza, ma la 48enne è voluta restare a “presidiare” la casa. “Avevo predisposto un piano per pagare gli arretrati a Casa Spa. A fine mese, con il nuovo lavoro, avrei pagato i primi 500 euro. Ora non ho più nulla”.

In passato ci sarebbero stati screzi tra la famiglia e altri residenti. “Ma da quando mio marito se ne è andato la situazione era migliorata”, assicura la donna.

Palazzo Vecchio parla però di un provvedimento arrivato dopo “reiterate e gravi violazioni al regolamento, che hanno avuto ricadute sulla vita all'interno del fabbricato e portato a numerose segnalazioni” e sottolinea che “il Comune sta offrendo soluzioni alla famiglia, che non è lasciata sola”.

“Il rispetto delle regole all'interno degli alloggi Erp è essenziale per la civile convivenza. Il superamento dei limiti richiede delle risposte, che devono essere date di pari passo con la necessaria e sempre alta attenzione a tutte le fragilità”, commenta l'assessora alla casa Benedetta Albanese, senza specificare di quali violazioni si tratti. Alcuni vicini invece parlano, tra le altre cose, di litigi e musica forte, anche di notte. "Non dormiamo da anni". Altri riferiscono di allacci abusivi.

“Al di là delle motivazioni che hanno portato allo sfratto e del merito della questione, il metodo è inaccettabile. Di fatto da oltre 24 ore, e non sappiamo per quanto altro tempo ancora, un nucleo familiare con dei minori è abbandonato a se stesso, messo in mezzo a una strada, con le istituzioni da ieri completamente assenti. Mettere dei minori in strada non è giustificabile”, attacca il consigliere di Sinistra progetto comune Dmitrij Palagi, dopo aver anch'egli trascorso la notte al presidio, raggiunto questa mattina dalla collega Antonella Bundu.

Sfratto via Canova 2-2-2

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