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Idy Diene: a due anni dall'omicidio targa 'provvisoria' a Palazzo Vecchio

La vicesindaca Giachi: "Targa per ora nel mio ufficio, per quella pubblica attendiamo risposte dagli uffici ministeriali"

Nella mattinata di due anni fa, 5 marzo 2018, all'indomani delle elezioni politiche del 4 marzo, precedute da una campagna elettorale segnata anche da forti toni anti immigrati, veniva ucciso sul ponte Vespucci, a colpi di pistola, il 54enne venditore ambulante senegalese Idy Diene.

L'omicida, il pensionato fiorentino Roberto Pirrone, è stato poi condannato in appello a 30 anni di carcere. Oggi, 5 marzo 2020, ci sarà un presidio sul ponte Vespucci per ricordare Idy Diene.

Al presidio, in seguito alle misure disposte dal decreto del governo per l'emergenza Coronavirus, non parteciperà la comunità senegale, mentre l'appuntamente viene confermato dalla Rete Antirazzista di Firenze, che ha organizzato l'evento (in sostanza si spiega che tra le persone sul ponte potrà essere mantenuta la "distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro", come richiesto dal decreto).

L'iniziativa è stata promossa tra gli altri anche dal gruppo consiliare Sinistra progetto comune, che lunedì scorso in consiglio comunale ha incalzato la giunta chiedendo l'apposizione di una 'targa provvisoria' in attesa del necessario ok dalla Prefettura per quella ufficiale.

"Che fine ha fatto la targa per Idy Diene che il Comune dovrebbe porre su Ponte Vespucci? La richiesta della targa è stata votata senza voti contrari per due volte dal consiglio comunale. Non si possono più aspettare i dubbi tecnici della Prefettura. Non si tratta di intitolare un ponte, ma di porre una targa istituzionale e ufficiale, che impegna il Comune di Firenze", le parole dei due consiglieri della sinistra Dmitrij Palagi e Antonella Bundu (sul ponte ora c'è una 'targa' provvisoria - vedi foto sopra - messa da alcune associazioni).

E ieri la vicesindaca Cristina Giachi ha comunicato che proprio da oggi, giovedì, ospiterà nel proprio ufficio a Palazzo Vecchio una targa in ricordo dell'uomo ucciso.

“In mancanza di una risposta degli uffici ministeriali preposti sull’autorizzazione a esporre in luogo pubblico la memoria di Idy Diene, da domani (oggi, ndr) ospiterò la targa commemorativa in una stanza del mio ufficio, a Palazzo Vecchio”, ha annunciato la vicesindaca.

Il consiglio comunale ha infatti già votato per apporre una targa in ricordo di Diene e ancora, dice Palazzo Vecchio, manca la necessaria risposta degli uffici ministeriali.

“Qualunque siano le considerazioni tecniche la città chiede una risposta - ha sottolineato Giachi -. Il consiglio comunale, organo di massima rappresentanza dei cittadini, si è espresso in questo senso, la giunta comunale ha deliberato. Firenze si è stretta intorno alla famiglia di Idy nel momento più drammatico e da domani (oggi, ndr) questa istanza corale troverà intanto casa nel mio ufficio”.

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