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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Il Pignone  / Piazza Taddeo Gaddi

Consumatore di cocaina scambia agente per pusher

Quest’ultimo nel frattempo già arrestato dalla polizia di Stato

Ieri pomeriggio la polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino di 26 anni per illecita detenzione di sostanze stupefacenti e denunciato un altro per il reato di ricettazione. 

La squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Rifredi-Peretola stava svolgendo un servizio antidroga nella zona del parco delle Cascine, quando gli agenti in borghese hanno notato una persona sospetta effettuare una telefonata da una cabina telefonica di Piazza Gaddi per essere poco dopo raggiunta da un altro uomo, poi identificato come il cittadino tunisino di 26 anni. L’uomo che poco prima era stato visto all’interno della cabina telefonica, un 30enne di origine nordafricana, avrebbe mostrato all’altro un tablet.

Gli agenti sono entrati in azione: l’oggetto di quella che sembrava essere una vera e propria trattativa, dopo gli opportuni accertamenti, è risultato provento furto ed il 30enne è stato denunciato per il reato di ricettazione. Durante il controllo, inoltre, l’altra parte sperando di non essere vista, ha infilato furtivamente la mano nella tasca del giubbotto, per cercare di occultare degli involucri che aveva addosso. La mossa non è sfuggita alla polizia che lo ha sorpreso con poco meno di otto grammi di cocaina già divisi in dosi.

A seguito di verifiche, è stato individuato anche un suo probabile cliente – un 50enne italiano - con il quale il soggetto si sarebbe dato appuntamento in Lungarno Soderini. All’incontro si è però presentato uno degli agenti e l’uomo credendo di trovarsi di fronte un amico del giovane tunisino, ha ben pensato di chiedergli se avesse con sé la “solita” dose di cocaina.  L’agente, qualificandosi come tale, ha identificato l’acquirente che, capendo di essere stato scoperto, non ha potuto far altro che ammettere l’evidenza dei fatti, confessando il suo “vizio” e dando quindi riscontro all’ipotesi investigativa.

Il 26enne tunisino, già noto alle forze di polizia per reati della stessa natura, è finito in manette per illecita detenzione di sostanze stupefacenti e condotto in questura in attesa del rito della direttissima.

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