Cronaca

Notte di San Lorenzo: tutti col naso (coperto) all'insù a guardare le stelle

Mascherine e distanziamento: nell'anno del Covid la magia si vive così

Arriva la notte di San Lorenzo. La magia si ripete ma quest'anno con una variante di non poco conto: il Coronavirus.

Ecco dunque che stasera 10 agosto - ma anche nelle prossime sere - potremo sì osservare le stelle cadenti ma con il distanziamento e con la mascherina.

Distanziamento necessario perché, seppur all'aperto, eviterà gli assembramenti. 

La notte delle stelle cadenti prende il nome da una leggenda, precisamente quella del martirio di San Lorenzo che, arso vivo sulla graticola, ha ricordato la forma delle stelle cadenti, quasi fossero i tizzoni ardenti che hanno portato il santo alla morte.

Il 10 agosto è il giorno in cui nel calendario cristiano si ricordano il santo e il suo martirio. Ma attenzione: il 10 agosto non sempre è il momento migliore per vedere le stelle cadenti in tutto il loro splendore.

I giorni a ridosso della data, sia prima che dopo, spesso sono più ricchi di stelle cadenti che il 10 agosto.

Il perché si debba attendere un paio di giorni dalla data ufficiale per vedere le stelle cadenti nella loro forma migliore, è spiegato da una questione puramente astronomica: non si tratta di stelle cadenti.

La definizione di stella cadente è infatti impropria: le stelle sono caratterizzate da una luce fissa, e non "cadono" affatto. In effetti, quelle che noi vediamo, sono meteore e, anche qui, la spiegazione si deve cercare nella scienza.

Il motivo per cui queste scie luminose appaiono nel cielo terrestre proprio a metà agosto è dovuto al fatto che è in questo periodo che la Terra passa attraverso lo sciame delle Perseidi, meteore appunto. Quelle che vediamo, quindi, non sono stelle cadenti, ma Perseidi.

Per vedere al meglio le stelle cadenti - meteore - meglio assicurarsi quindi di essere al buio: le luci della città non sono l'ideale per scorgere delle scie nel cielo stellato.

Se si è in vacanza, dunque, approfittare di prati, spiagge, parchi. Munitevi di pazienza per restare tutta la notte col naso all'insù. Ma anche di mascherina.

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