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Gara regionale del trasporto pubblico, Mobit non molla: “Aspettiamo ottobre”

Dopo le parole dell'Antitrust su “una strategia ostruzionistica”, il consorzio per ora perdente replica: “Non consegnamo informazioni riservate, e il passaggio dei beni deve essere reversibile”

Nei giorni scorsi l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'Antitrust, ha parlato di una “strategia ostruzionistica” da parte di Mobit, il consorzio perdente nell'assegnazione della gara del trasporto regionale su gomma, nei confronti di Autolinee Toscane, la vincitrice della gara, che attende  di prendere il timone della gestione di mezzi e depositi.

Anche i vertici della Regione Toscana hanno accusato Mobit di “ostruzionismo”, proprio nelle procedure di passaggio ad AT di beni mobili ed immobili, necessari per gestire e organizzare il trasporto pubblico su scala regionale.

Mobit, nell'ennesimo capitolo di una guerra, non solo a parole ma anche legale che va avanti da tempo, ieri ha nuovamente replicato.

“Per adesso non abbiamo ricevuto alcuna sanzione ufficiale (da parte dell'Antitrust, ndr)”, ha conferenza stampa il presidente di Mobit, Giuseppe Gori.

“Non dimentichiamo che alcune informazioni riguardano la privacy. Non possiamo consegnare a cuor leggero i nostri piani industriali o informazioni su chi sono i nostri dipendenti”, aggiunge Gori.  Venerdì, peraltro, il legale di Mobit dovrebbe incontrare l'Autorità garante per delineare una risposta.

Quanto all'assegnazione della gestione del trasporto pubblico, “si parla poco del fatto che questa assegnazione non è definitiva”, insiste Gori, ricordando che, dopo l'ennesimo ricorso del consorzio perdente, si attende l'udienza del Consiglio di Stato in programma l'8 ottobre (dopo, peraltro, le elezioni regionali del 20 settembre. Mobit potrebbe anche sperare che il nuovo presidente cambi idea).

Mobit ieri da un lato ha confermato la diffida alla Regione Toscana affinché sospenda l'aggiudicazione della gara unica del trasporto pubblico locale, in attesa del giudizio del Consiglio di Stato previsto in autunno, dall'altra Gori ha aggiunto che “in attesa che possa entrare nel merito del nostro ricorso ha specificato che bisogna che i contratti e i passaggi dei beni siano soggetti alla reversibilità. Se la decisione del Consiglio di Stato dovesse ribaltare l'aggiudicazione o annullare la gara, infatti, tutto deve tornare ai vecchi gestori (cioè Mobit stessa, ndr) e non restare al subentrato”. La 'guerra legale' prosegue.

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