Cronaca Vicchio

Forteto, punto e a capo: "Gli amici di Fiesoli sono ancora al timone"

Svelate le cariche aziendali alla commissione

"Al Forteto gli amici di Fiesoli sono ancora al timone". Non sono bastati neanche 18 mesi di commissariamento per rendere un Forteto un luogo lontano dai fatti che l'hanno visto teatro di abusi su minori (e non solo) e relativi processi (tardivi), condanne e ancora tanti misteri. La denuncia è del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli che ieri in commissione parlamentare d'inchiesta ha incalzato il nuovo presidente Maurizio Izzo, ascoltato in audizione dopo neppure un mese di guida della cooperativa, tornata in mani autonome dopo, appunto, il commissariamento.

In effetti le risposte del presidente lasciano perplessi. Soprattutto nelle cariche aziendali svelate alla commissione. Un direttore generale, Francesco Rotini, che ascoltato al processo ha provato a difendere l'indifendibile del sistema Fiesoli. Ma soprattutto Stefano Sarti, detto "l'Americano": da sempre si occupa dei rapporti commerciali esteri perché sa un po' d'inglese. Oggi, come riferito, è ancora direttore delle vendite. Lui al processo è stato addirittura sul banco degli imputati: condannato in primo grado a tre anni è stato assolto in secondo. Ma non solo: è padre affidatario, uno di quelli a cui sono stati affidati i minori. E chi è la persona con cui ha fatto coppia? Daniela Tardani: a pagare il conto con la giustizia è stata lei, condannata in via definitiva a 6 anni e 4 mesi di reclusione ed ora a Sollicciano.

Il nome di battesimo di Sarti è stato chiesto esplicitamente dalla commissione. Anche perché di Sarti, al Forteto, hanno gravitato almeno in tre. A meno che non si tratti di una clamorosa (e improbabile) omonimia, dunque, possiamo dire che il Forteto non è così rinnovato. Almeno non così tanto da far stare tranquille e rendere giustizia alle vittime. Con una domanda che resta sospesa: ma in tutto questo tempo perché il commissario Marzetti non ha rinnovato i ruoli di vertice della cooperativa?

Donzelli dice che al Forteto, così, è pronta la "restaurazione sotto il cappello di Legacoop". "Secondo quanto ha riferito Izzo - ha commentato - all'assemblea per le votazioni del nuovo Cda ha partecipato il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini: non si capisce a quale titolo se non in veste di vero regista della nuova gestione".

"Secondo quanto riferito, inoltre, negli immobili di proprietà della cooperativa, nonostante la disdetta all'affitto, vivono ancora i membri della setta. La situazione - ha sottolineato Donzelli - svela anche la fragilità del commissariamento del governo, terminato un mese fa, e che ha lasciato una situazione ancora tutt'altro che chiara e stabilizzata. Siamo punto e a capo".

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