Cronaca

#BringBackOurGirls: flash mob per le ragazze rapite in Nigeria | FOTO

A Firenze il flash mob per chiedere la liberazione delle oltre 270 studentesse rapite in Nigeria. Cerchi umani e cartelli per simboleggiare la reclusione delle ragazze e chiederne l'immediata liberazione

Il flash mob in piazza Santa Croce

Stamani in piazza Santa Croce a Firenze è andato in scena il primo flash mob in città #BringBackOurGirls, organizzato da Oxfam Italia per chiedere la liberazione delle oltre 270 studentesse rapite a Chibok, Nigeria, dal gruppo militante Boko Haram a metà dell'aprile scorso.

Decine di persone si sono messe in cerchio con le braccia incrociate l'uno a l'altro a simboleggiare la reclusione delle ragazze e con in mano un cartello riportante l'hashtag della campagna internazionale #BringBackOurGirls.

Oxfam Italia, insieme a tantissime personalità e capi di stato come Michelle Obama e Francois Hollande, sostiene questa campagna internazionale di sensibilizzazione per la richiesta di liberazione delle ragazze. Anche Leymah Gbowee, Ambasciatrice Globale di Oxfam, che ha ricevuto dall'organizzazione umanitaria il premio "Right the Wrong", nella Giornata Internazionale della Donna all'inizio dell'anno e il Premio Nobel per la Pace nel 2011, ha sottolineato l'attivismo delle donne nigeriane che sono scese in campo a sostegno delle ragazze rapite. "E' per merito di queste donne coraggiose che oggi il mondo guarda alla Nigeria" ha detto Gbowee alla CNN.

"Ciò di cui le ragazze di Chibok sono vittime è molto di più di un rapimento. E' un attacco all'educazione, al mezzo principale che le donne hanno di superare povertà e discriminazione", afferma Lorenzo Ridi, responsabile fiorentino di Oxfam. "Con questo flash mob, vogliamo portare l'attenzione sul problema affinché chi ha il potere di intervenire, in primo luogo il governo federale della Nigeria, metta tutto l'impegno e le risorse necessarie nel trovare queste ragazze e terminare il conflitto. Chiediamo inoltre all'Italia, all'Europa e a tutta la comunità internazionale di assistere il governo nigeriano nel fare tutto quello che è necessario per riportare a casa quelle ragazze". Ogni cittadino italiano può aderire, firmando la petizione su Change.org https://www.change.org/it/petizioni/pi%C3%B9-di-200-ragazze-sono-scomparse-in-nigeria-liberatele-bringbackourgirls

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