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Novoli, partiti i lavori: come rinascerà l'ex centrale termica della Fiat / FOTO

Previsti due anni di cantieri: in arrivo un centro espositivo, terrazza panoramica e ristorante

"Partono i lavori all’ex centrale Fiat di Novoli. Con un investimento di oltre 2 milioni di euro nascerà una struttura, pubblica e sostenibile, con un centro espositivo culturale, una terrazza panoramica, pannelli fotovoltaici e pareti verdi verticali".

Così il sindaco Dario Nardella, dopo un sopralluogo con gli assessori Del Re e Guccione, ha annunciato sui social la partenza dei cantieri nella grande area dismessa ormai da decenni, all'inizio di via di Novoli.

L'edificio diventerà una sorta di struttura metallica su oltre 30 metri, con pannelli fotovoltaici, verde verticale e luci a led per illuminare gli elementi simbolici di uno dei più grandi esempi di archeologia industriale di Firenze.

Il progetto esecutivo prevede "il recupero della struttura e la sua trasformazione in spazio pubblico polifunzionale innovativo e sostenibile, con un'area informativa, un centro espositivo culturale e una terrazza panoramica con servizio ristorazione", spiega Palazzo Vecchio.

La Centrale è uno dei fabbricati nati nell’area in cui la Fiat dislocò a partire dal 1939 le proprie attività produttive. E' alta 30 metri ed è distribuita su più livelli con una superficie di circa 1200 metri quadri e l'area è stata dismessa dalla metà degli anni '80.

Con il via ai lavori sono ora previsti circa due anni di cantieri. Al piano terra nascerà uno "spazio pubblico comunale aperto alla collettività per informazioni, incontri ed eventi".

Al primo piano sono presenti l’originaria sala caldaie e il complesso sistema di passerelle e scale al loro servizio: "Questa importante testimonianza di archeologia industriale sarà conservata e resa accessibile". La ciminiera invece sarà ricostruita, con una struttura più leggera.

Il secondo e il terzo piano saranno utilizzati per la realizzazione di locali pubblici. Lo spazio, di proprietà pubblica, sarà poi dato in gestione a privati tramite un bando che dovrà valutare l’offerta, anche di programmazione culturale, proposta.

Il quarto piano rimarrà disponibile come terrazza pubblica verso la città. Prevista anche la possibilità di un ristorante.

All’esterno, "la piazza pedonale pubblica si configurerà come spazio unitario e attrezzato per la socializzazione. Il piano prevede inoltre di realizzare nell'area ovest parcheggi pubblici di superficie".

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