Mercato di San Lorenzo, evasione e ricettazione: denunce e licenze sospese / VIDEO

I risultati dell'azione congiunta di guardia di finanza e polizia municipale nei primi 7 mesi del 2018

Evasioni fiscali per circa 400mila euro, 3 persone denunciate per contraffazione marchi e ricettazione, 28 persone sanzionate per varie irregolarità amministrative alle norme sulla disciplina del commercio e 15 attività commerciali sospese (fino a 15 giorni di chiusura imposta) per mancata emissione degli scontrini fiscali.

Sono i risultati conseguiti nel corso di una serie di controlli - effettuati nei primi 7 mesi del 2018 - eseguiti congiuntamente dai finanzieri del comando provinciale e dalla polizia municipale nei confronti degli esercizi commerciali a posto fisso, ubicati nelle adiacenze dell’area del Mercato di San Lorenzo.

Le ispezioni congiunte sono iniziate dopo le verifiche - anche con l'aiuto della banche dati collegati con l'anagrafe tributaria - dei 251  titolari delle licenze comunali dei c.d. “banchini” ubicati nelle vie del centro storico limitrofe al Mercato coperto di San Lorenzo (molti titolari dell'attività sono italiana che subaffittano il banco a stranieri).

Più nel dettaglio, gli esiti dei controlli fiscali eseguiti dai militari del gruppo di Firenze hanno consentito di sanzionare 23 persone perché avevano omesso di emettere scontrini fiscali per la vendita di beni, constatando contestualmente oltre 400mila euro di evasione ai fini fiscali.

La segnalazione di tali irregolarità all’Agenzia delle Entrate ha consentito di proporre la sospensione di 15 attività commerciali per le molte e reiterate irregolarità riscontrate.

I controlli eseguiti dai finanzieri hanno permesso anche di individuare e sottoporre a sequestro numerose borse e giubbini contraffatti, con la denuncia di un soggetto italiano ed uno di nazionalità iraniana, proprietari di due banchi controllati, per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

VIDEO - La Guardia di Finanza nei negozi della pelle

Gli ulteriori approfondimenti sulla provenienza di tali prodotti hanno consentito di individuare anche il fornitore, risultato essere un imprenditore di origine cinese, gestore di laboratorio di produzione di articoli in pelle, ubicato in un capannone nella zona di Firenze-Osmannoro. All’interno del laboratorio sono stati sottoposti a sequestro, oltre a merce ed accessori contraffatti (200 fibbie e 20 borse marchio Gucci), anche € 10mila euro in contanti ed alcune banconote false. L’imprenditore cinese è stato pertanto denunciato per contraffazione e ricettazione.

I controlli eseguiti, invece, dalla polizia municipale ha portato alla constatazione delle seguenti violazioni amministrative: 26 multe per omessa indicazione dei prezzi sulla merce in vendita, 25 sanzioni per lo 'sforo' delle dimensioni del banco ambulante, 2 multe per occupazioni abusive di suolo pubblico e 3 per mancata esibizione della licenza di ambulante.

I dati sono stati presentati questa mattina a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella e dal generale Benedetto Lipari, comandante provinciale della guardia di finanza, assieme al comandante della polizia municipale Alessandro Casale, al'assessore alla sicurezza Federico Gianassi e al tenente colonnello Dario Sopranzetti.

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