Crisi Roberto Cavalli: sciopero e manifestazione, in 300 rischiano il posto

I sindacati: “Vogliamo capire se Cavalli rimarrà un marchio fiorentino”

Foto Facebook

Sciopero e presidio questa mattina in piazza dell'Unità Italiana dei lavoratori dell'azienda di moda Roberto Cavalli.

"Il sito di Sesto Fiorentino vive un momento di grave incertezza:  Italmobiliare S.p.a , nella persona di Carlo Pesenti, in qualità di Consigliere Delegato e Direttore Generale, cui fa capo il fondo Clessidra, ha deciso di disimpegnare l’investimento e di presentare una richiesta di pre-concordato per l’azienda”, si legge in una nota di Cisl e Cgil

“Vogliamo capire se Cavalli rimarrà un marchio fiorentino – ha detto Mirco Zacchei (Femca-Cisl) – ho molti dubbi sul futuro lavorativo di quasi 300 persone".

I sindacati sono preoccupati, scongiurano la richiesta di cassa integrazione e tutte le conseguenze che questa possa comportare. “Non saranno accettate decurtazioni salariali”, hanno ribadito i sindacati. E dicono che questo sarà solo il primo sciopero dei lavoratori Cavalli.

Questa mattina durante la manifestazione si sono tenuti due tavoli di crisi in Regione coordinati da Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del governatore Rossi. Al primo, oltre ai sindacati, hanno preso parte anche il sindaco di Sesto Fiorentino e l'assessore al lavoro del Comune di Campi Bisenzio. Nel secondo erano presenti anche il presidente del cda e l'amministratore delegato della Cavalli. 

Il consigliere del presidente ha ribadito l'impegno della Regione per la tutela di un brand storico che non può che fondarsi sulla salvaguardia dell'occupazione, oltretutto altamente qualificata, e sulla riconferma del forte legame dell'azienda con il territorio. 

I due manager hanno spiegato che la richiesta di pre-concordato è finalizzata alla volontà della proprietà di cedere l'azienda ed hanno anche informato che l'advisor incaricato dalla società ha già ricevuto diverse manifestazioni di interesse, alcune delle quali considerate interessanti perché ritenute particolarmente congrue: su questo, hanno sottolineato, si sta lavorando. 

In conclusione è stato deciso di fare un nuovo tavolo entro il 25 aprile, coinvolgendo anche i commissari incaricati dal Tribunale di seguire il concordato, i rappresentanti dell'azienda e dell'advisor che si occupano del processo di vendita.

 “A due anni dall’accordo che ne avrebbe dovuto garantire la continuità produttiva e occupazionale, la situazione di Cavalli desta nuovamente preoccupazione”, ha affermato il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi.

"Il percorso di pre-concordato avviato dall'azienda dovrà definire una nuova proprietà - ha detto ancora il sindaco di Sesto Fiorentino - la nostra attenzione è tutta rivolta a chiedere fin da ora impegni precisi per la continuità aziendale, il mantenimento dei livelli occupazionali e il radicamento sul nostro territorio”.

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